Dopo mesi di indagine, i carabinieri di Porto Ercole hanno identificato e denunciato alla Autorità Giudiziaria, un 48enne di origini siciliane, pluripregiudicato, poiché lo scorso aprile aveva commesso una truffa ai danni di una anziana donna residente a Porto Ercole.
Il modus operandi è stato quello di fingersi carabiniere al telefono dicendo che il proprio figlio, trattenuto in quel momento presso il Comando Compagnia di Orbetello, era stato coinvolto in un sinistro stradale che aveva causato feriti. Per il rilascio del figlio era necessaria la somma di 2000 euro da consegnare a un avvocato che da lì a poco si sarebbe presentato presso la propria abitazione. La donna, allarmata, era caduta nella trappola e quando il Migliaccio si era presentato alla porta, elegante e composto, qualificandosi come avvocato inviato dai carabinieri, gli consegnava la somma di denaro e diversi gioielli.
L’ottimo risultato operativo si innesta nella campagna di informazione svolta dai Carabinieri della Compagnia di Orbetello volta nel mettere in.guardia le fasce deboli alla vista di sedicenti avvocati o carabinieri che in abiti civili, approfittando di una ingenuità delle vittime e colpendo gli affetti familiari, riescono a impossessarsi di gioielli e denaro con tecniche che vedono sempre una telefonata e un incontro presso l’abitazione della vittima.
La vittima, successivamente sottoposta alla visione un fascicolo fotografico contenente i volti di soggetti pregiudicati, ha riconosciuto senza ombra di dubbio la persona che si era presentata alla porta, sul quale ancora ora sono in corso ulteriori accertamenti, accertamenti volti anche a identificare eventuali complici.
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