In programmazione a Grosseto – The Space Cinema
Cosa fareste se poteste impersonare chi volete e (letteralmente) camminare nelle loro scarpe? E’ il dilemma cui si trova davanti Max (Adam Sandler, dallo Smitty de I Robinson, a Mr.Deeds, da 50 volte il primo bacio a Pixels), calzolaio erede di generazioni di calzolai, baluardo un po’ svogliato del commercio di vicinato.
Max scoprirà ben presto che poter prendere il posto di altre persone significa anche condividerne i segreti e spesso le disavventure. Così, spesso, il buon cuore e le buone intenzioni di Max si scontreranno con le vite degli altri, molto diverse dalle apparenze. Sarà un viaggio alla scoperta di se stesso, con i sani principi ed i buoni sentimenti che avranno sempre la meglio sulle tentazioni e sulle situazioni losche. Una su tutte: la “lei” di Max non poteva essere la supermodel, doveva essere invece l’attivista ispanica dal cuore grande.
Non manca, in Mr.Cobbler e la bottega magica, un finale che a molti ricorderà una scena di Star Wars.
Il cast è importante: oltre a Sandler, ci sono Dustin Hoffman e Steve Buscemi, che non hanno certo bisogno di presentazioni.
Il film ha avuto vita travagliata: girato nel 2014, è ben presto finito nel mercato degli home video ed in quello del video on demand. Approda in Italia a distanza di due anni, in un periodo tutt’altro che favorevole per i lanci cinematografici.
Con queste premesse ci si può legittimamente aspettare un disastro. Ma tale appellativo è decisamente ingeneroso nei confronti di questa pellicola. Si tratta di una commedia agrodolce che tenta di far riflettere senza rinunciare alla leggerezza. Ed in parte ci riesce: i 98 minuti di durata scorrono amabilmente e ben presto ci si affeziona ai personaggi, ben tratteggiati nel caso dei protagonisti e sufficientemente variegati nei ruoli secondari.
In realtà è l’intero meccanismo a funzionare, inserendoci in una storia nella quale convivono il tema principale, ovvero vivere la vita altrui e scoprirne i lati meno prevedibili ed oscuri, insieme a piccoli affreschi di vita newyorkese, ivi compreso il triste viale del tramonto dell’umanità più profonda di alcuni quartieri, forzosamente riconvertiti a residenziale per clienti ad alto reddito.
Tom McCarthy, l’acclamato regista di Spotlight, qui dirige ed è co-sceneggiatore, risultando convincente in ambo i ruoli. Il finale, però, è fatto apposta per lasciare un buon sapore dolce allo spettatore ma risulta debole, caricaturale e di fatto scollegato con il leit motiv del film. Un po’ di attenzione in più e questa commedia avrebbe meritato una sufficienza piena.

