Questa mattina, i carabinieri del Nucleo investigativo di Grosseto hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronto di Raul Esteban Calderon, 47enne nato a Buonos Aires, in Argentina, che è stato rinchiuso nel carcere di Velletri.
L’uomo, individuato dai militari nel comune di Ardea, in località Tor San Lorenzo, è il terzo autore della tentata rapina commessa il 19 maggio scorso ai danni della gioelleria “Mirolli”, in Corso Carducci, a Grosseto, che era sfuggito all’arresto, scappando a piedi per le vie del centro.
I suoi 2 complici, Roberto Sambrini, di 47 anni, e Alessandra Cerofolini, di 42 anni, entrambi pluripregiudicati, erano stati arrestati dal Nucleo iinvestigativo di Grosseto in flagranza dei reati di tentata rapina aggravata in concorso e porto e detenzione abusiva di armi clandestine, mentre stavano entrando nella gioielleria, camuffati con parrucche e portando un passeggino per bambini, all’interno del quale era collocata una bambola, sotto la quale erano state nascoste 2 pistole, entrambe con matricola abrasa, con relativi proiettili; alcune fascette di plastica per immobilizzare i commessi della gioielleria; un borsone per trasportare la refurtiva.
Le indagini, iniziate subito dopo la tentata rapina e coordinate dalla Procura della Repubblica di Grosseto, hanno cosentito di identificare il fuggitivo in Raul Esteban Calderon, di origine argentina ma da molti anni in Italia, con numerosi precedenti anche per rapina, a carico del quale sono statiraccolti numerosi elementi di prova in ordine alla tentata rapina.
Il quadro probatorio che è stato costruito ha cosentitoalla Procura di richiedere una misura cautelare nei confronti dell’uomo, che è stata successivamente emessa dal Gip del Tribunale di Grosseto.
Foto di repertorio

