In programma a Grosseto – The Space Cinema
Clay (John Cusack, curriculum invidiabile ma indimenticabile interprete di Alta Fedeltà e 1408) è testimone di una scena incredibile: all’aeroporto di Boston un segnale elettronico trasforma gli utilizzatori dei telefoni cellulari in feroci assassini. Nel disperato tentativo di ritrovare sua moglie e suo figlio, Clay si unisce a Tom (Samuel L. Jackson, che non ha bisogno di presentazioni), un macchinista della metropolitana, per combattere l’orda di “zombie da cellulare” che stanno facendo cadere la città in un vero e proprio delirio apocalittico.
La sceneggiatura beneficia del fatto che Cell è la trasposizione cinematografica di un best seller di Stephen King. Un bel vantaggio iniziale, visto il successo di altre pellicole come It, Shining, Misery non deve morire e molte altre.
Inoltre la coppia di attori protagonisti non lascia adito a dubbi quanto a spessore, talento e personalità.
Eppure, nonostante tutto ciò, Cell riesce a deludere. Il romanzo di King affianca ad un ritmo serrato una riflessione su aspetti politici (il controllo delle menti a servizio di un piano malvagio) e sociologici (la nostra dipendenza e quasi cieca fiducia nei confronti dei dispositivi elettronici). Di questi due approfondimenti nel film non c’è traccia.
Rimane un film d’azione, con elementi di thriller, basato fondamentalmente sulla credibilità dei due attori principali, che effettivamente non danno che conferme ma che non possono bastare a sostenere questo lungometraggio.
Se i primi 15 minuti, infatti, sembrano annunciare un prodotto interessante, ben presto le aspettative e l’entusiasmo lasciano spazio alla delusione ed alla noia.
La regia è di servizio, Tod Williams (pochi i suoi lavori precedenti, tra cui Paranormal Activity 2) non graffia ma anzi dimostra, ad esempio nelle scene notturne dalla fotografia veramente scadente, limiti evidenti e lascia tutto sulle spalle di Cusack e Jackson, che a volte sembrano tradire la pesantezza di questo fardello.
Sprecare due attori di questo calibro per la solita storiellina dell’attacco zombie sembra veramente inconcepibile.
Come ricordato in precedenza, sono molte le versioni cinematografiche delle opere di Stephen King. Spesso si sono rivelate dei veri blockbuster e dei capolavori immortali. Altre volte, invece, il risultato è stato meno brillante o trascurabile. Stavolta, con Cell, la domanda è se ci troviamo addirittura in presenza della peggior trasposizione in assoluto.

