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Imbrattano il muro del Cassero: individuati tre minorenni

di Redazione
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Ieri mattina, gli agenti della Polizia Municipale di Grosseto personale hanno effettuato un sopralluogo presso la rampa carrabile di accesso all’area antistante l’ingresso del Cassero senese delle Mura Medicee, accertando l’avvenuto deturpamento di un’ampia porzione del muro di sostegno del terrapieno che delimita la rampa ed anche di una più limitata porzione dell’antistante cinta muraria, avvenuto in seguito ad un “graffito” effettuato con vernice di colore nero.

La scritta, presente sulla porzione di muro (circa m.1.80×10), distribuita su sei righe di testo in carattere stampatello, riportava il testo: “Bastavi tu! Che strano, stiamo ogni giorno, per tutta la vita, ad osservare e inseguire le stelle, l’arcobaleno, il mare, quando bastavi tu per farmi brillare, per farmi vivere a colori e per farmi perdere nell’immenso del mare“. Sulla sinistra di questa scritta è stato inoltre tracciata una forma a cuore e l’ulteriore frase: “E’ grazie a te che sorridere è diventato così facile“; nella porzione delle Mura Medicee antistante è stata tracciata, con le medesime modalità, la scritta “Sara” ed alcune forme geometriche.

Nella zona interessata a questa azione vandalica risulta recentemente installata su un apposito palo di sostegno (nell’ambito del progetto di potenziamento della videosorveglianza urbana), una telecamera di tipo “fish eye” (con angolo di ripresa di 360° e possibilità di zoomare le immagini). Pertanto, l’attenzione del personale della Polizia Municipale si è subito concentrata sulla ricerca, nel sistema di videoregistrazione presente nella centrale operativa del comando della Municipale, delle immagini relative a questa azione vandalica.

Tale ricerca, inizialmente concentrata sulle ore notturne, che sicuramente avrebbero consentito una maggiore “copertura” e capacità di azione agli autori, ha invece portato positivi risultati esaminando le riprese in orario diurno: infatti, alle 18.30 circa di giovedì scorso, sono arrivati sulla scena tre ragazzi (due maschi ed una femmina) che dopo alcuni minuti (trascorsi sia per scegliere il luogo più idoneo, sia per lasciar transitare alcune persone) hanno iniziato la loro attività: uno dei ragazzi, apparentemente seguendo la dettatura della ragazza che stava consultando il telefonino, ha iniziato a scrivere il testo utilizzando una bomboletta spray di vernice nera.

L’atto vandalico, che ha richiesto circa 20 minuti (durante i quali non è transitata alcuna persona), si è conclusa con la partecipazione attiva anche dei due ragazzi che erano rimasti spettatori dell’opera. Infatti la ragazza ha poi scritto il nome “Sara” e l’altro ragazzo ha tracciato alcuni segni geometrici su parte delle Mura Medicee antistante il muro di sostegno; prima di lasciare il luogo non è mancata la foto ricordo all’autore dell’iscrizione in posa accanto alla propria opera.

Gli agenti della Municipale hanno quindi proceduto ad estrapolare dal sistema ed a salvare su un supporto informatico  il file relativo ai circa 20 minuti di ripresa video.

I tre minorenni

Ieri pomeriggio, l’assessore alla Polizia Municipale Fausto Turbanti, recatosi nella zona in questione per accertarsi personalmente del fatto, ha casualmente ascoltato un breve dialogo tra due ragazze presenti sul luogo e dal contenuto di tale colloquio ha dedotto che le stesse fossero direttamente coinvolte nel danneggiamento; l’immediata segnalazione alla centrale operativa del Comando di Polizia Municipale ha consentito l’invio sul posto di personale che ha potuto così “fermare” le due minorenni richiedendo la presenza dei genitori.

Successivamente, negli uffici del Comando della Polizia Municipale, alla presenza dei ragazzi e dei loro genitori, è avvenuta la riproduzione del video e la conseguente ammissione di responsabilità da parte di due dei ragazzi (mentre l’altra ragazza era la “destinataria” del messaggio), con indicazione sulle generalità del terzo coinvolto (il materiale autore della scritta) non rintracciato perché residente in un’altra provincia.

Ovviamente, a carico dei tre minorenni, il Comando della Polizia Municipale procederà ad inoltrare notizia di reato alla competente Autorità Giudiziaria (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Firenze), ipotizzando i reati di danneggiamento di cose di interesse storico od artistico, di deturpamento e imbrattamento di cose altrui e di concorso in reato.

1 commento

tony 9 Luglio 2016 | 23:07 - 23:07

Auspico che il Comune di Grosseto faccia richiesta di danni materiali per il ripristino dei luoghi e delle cose oggetto di tanta insulsa barbarie vandalica ! Non si può supporre che tali danni possano essere ripagati dalla intera comunità grossetana , bensì interamente dai responsabili e dalle famiglie degli stessi che ne tutelano gli interessi. Per certi individui ricorrerei all’obbligo di prestazione gratuita di servizi sociali per almeno un anno ed alla eventuale ripetizione dell’anno scolastico appena concluso , qualora risultino studenti iscritti a qualche istituto scolastico !

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