Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno indetto su tutto il territorio nazionale due intere giornate di sciopero del comparto di igiene ambientale per lunedì 11 e martedì 12 luglio per il rinnovo del contratto collettivo.
Anche a Capalbio, così come in altri comuni ricadenti nell’Ato Toscana Sud, si verificheranno disagi e criticità correlate a tutte le attività aziendali di raccolta e spazzamento dovuti, nel caso specifico, al grande afflusso di turisti sul litorale e nel centro storico del paese nel corso del fine settimana. Anche l’attività di customer care legate al numero verde potrà risentire dello sciopero.
Sei Toscana, quale incaricata della gestione dei rifiuti nel territorio dell’Ato Toscana Sud, tramite una nota, ha avvisato l’amministrazione ed i cittadini di Capalbio che saranno comunque garantiti i servizi minimi previsti dalla legge 146/90 e successive modifiche e dell’accordo nazionale di settore del primo marzo 2001. Tra i servizi minimi che saranno garantiti, c’è lo spazzamento limitatamente a piccole porzioni (pari al 20% circa) dei centri storici e aree di interesse turistico.
“Ci auguriamo – spiega il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori – che il negoziato nazionale riprenda e che ciò consenta di raggiungere rapidamente un accordo tra le parti. La ripresa delle trattative sul rinnovo del contratto dell’Igiene ambientale, scaduto nel 2013, potrebbe essere un buon segno per arrivare ad un accordo, considerando che si parla di un pubblico servizio essenziale per i cittadini che, se interrotto, può comportare gravi disagi in special modo in questo periodo per le località balneari così come i centri storici. Per questo, nel massimo rispetto del diritto di sciopero, mi auguro che il negoziato possa evolversi positivamente e scongiurare così lo sciopero nazionale dell’11 e 12 luglio prossimi” .
Intanto, l’invito ai cittadini è quello di adottare tutti gli accorgimenti possibili per attutire gli eventuali disagi derivanti dall’interruzione del servizio di raccolta e spazzamento.
“Lo sciopero, peraltro già il secondo nel corso del 2016, se attuato comporterà enormi disagi e ritornare alla normalità in questo periodo sarà un ulteriore e gravoso impatto per l’immagine delle nostre località per turisti ed avventori. Pertanto – conclude Bellumori – sarà opportuno che almeno un camion del sudicio che resterà nel nostro centro storico, ed in bella vista negli accessi al litorale, sia collocato di fronte alla preziosa sede di Sei per una sorta di condivisione e solidarietà della scelta di anteporre la logica della massimizzazione del profitto sui diritti dei lavoratori a scapito ancora una volta dei cittadini e del territorio, come se la gestione dei rifiuti nell’Ato 9 (Grosseto – Siena – Arezzo e Val di Cornia) fosse fatta gratis” .

