Home AmiataReferendum, l’appello di Ciaffarafà: “Organizziamo i comitati per il ‘No'”

Referendum, l’appello di Ciaffarafà: “Organizziamo i comitati per il ‘No'”

di Redazione
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Dobbiamo organizzare i comitati referendari per il ‘No’ in ogni comune dell’Amiata grossetana e senese: le elezioni amministrative hanno dimostrato che il Pd ha perso a Grosseto e Orbetello per la troppa arroganza e la superbia che ha dimostrato in questi anni di amministrazione senza dare mai risposte concrete alle esigenze dei cittadini che hanno scelto di cambiare”.

A dichiararlo è Riccardo Ciaffarafà,  capogruppo di ‘Un Comune per tutti’ nel Consiglio comunale di Santa Fiora.

“Questo al di là delle proprie convinzioni personali di ‘destra o sinistra’, che ormai, almeno nelle elezioni amministrative, non sono altro che il grimaldello di qualcuno per disorientare gli elettori e trascinarli dalla propria parte in nome di vecchi fasti che non ci sono più e che, senza dubbio, non sono rappresentati dagli attuali politici democratici – spiega Ciaffarafà. Molti elettori di ‘sinistra’ e di movimenti civici hanno scelto il cambiamento al di là degli schieramenti e delle indicazioni di qualcuno e per questo, anche in vista del referendum costituzionale, c’è bisogno di un impegno comune che faccia capire ai cittadini che quell’appuntamento è l’occasione per mandare a casa un governo non eletto da nessuno e a seguito uno stuolo che dietro al renzismo si è nascosto per fini personali”.

“Sarà facile immaginare che tutti i sindaci Pd dell’Amiata si schiereranno ed useranno il proprio potere per portare gente a votare nel modo come chiederà il loro capo Renzi: ed è per questo motivo che tutti i consiglieri comunali di opposizione si devono unire per creare un fronte del ‘No’ convinto a questa farsa di ottobre. Non ci faremo certo intimorire dai soliti metodi usati per le elezioni amministrative e politiche; dunque, ci uniremo per contrastare questa deriva antidemocratica sostenuta anche dagli amministratori locali – continua Ciaffarafà -. I comitati per il ‘No’ al referendum saranno l’occasione per un vero e proprio momento di liberazione nazionale da una politica marcia e rappresentativa solo di interessi di caste. L’appello che nasce è quello di mettere da parte le proprie bandiere ideologiche, se ci fossero, ed impegnarsi tutti per mandare a casa questa classe dirigente che, tramite una riforma sbagliata e imposta al Parlamento, pensa di poter spadroneggiare privando il popolo dell’unico strumento democratico che sono le elezioni”.

“Tutti a raccolta, dunque, intorno ad una battaglia che chiede democrazia e non vuole che la Costituzione italiana sia lo strumento solo per qualcuno per padroneggiare senza essere eletto – conclude Ciaffarafà -. Nelle prossime settimane costituiremo il comitato del ‘No’ aperto a tutti per organizzare in ogni comune dell’Amiata un riferimento democratico per il referendum costituzionale”.

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