Il Comitato Scansano Sos Geotermia ha scritto una lettera alla Regione Toscana per dar conto delle forti preoccupazioni per il progetto geotermico che investe Scansano e diversi comuni della Maremma, chiedendo interventi urgenti.
La lettera
Ecco il testo integrale della lettera:
“Il Comune di Scansano, così come i Comuni limitrofi, è interessato da varie concessioni per permessi di ricerca, volti ad uno sviluppo sul territorio della geotermia industriale.
Al di là di ogni considerazione in merito ai rischi sanitari di tale tecnologia, che andrebbero comunque a nostro avviso soppesati e valutati attentamente, noi del Comitato Scansano Sos Geotermia pensiamo che uno sviluppo della geotermia industriale sul nostro territorio sia assolutamente contrario allo sviluppo territoriale e agli investimenti fin qui fatti dai cittadini e dalle istituzioni.
Il nostro territorio ha, infatti, una forte vocazione agricola, è la culla di tante eccellenze enogastronomiche, vere perle che portano ed elevano il nome della Maremma in tutto il mondo (citarVi il Morellino di Scansano sarebbe fin troppo facile).
Lo stesso Consigliere Marras, all’epoca presidente della Provincia di Grosseto, nel 2012, durante la presentazione della nuova Denominazione di origine controllata ‘Maremma Toscana’ affermava che «La recente approvazione della Doc Maremma, […] costituisce un passo avanti decisivo nel consolidamento sui mercati della nostra realtà produttiva come vero e proprio terroire riconoscibile attraverso un marchio ombrello che incorpora il brand Maremma. […]fra i produttori c’è la consapevolezza diffusa che questa nuova denominazione aiuterà a promuovere sui mercati il territorio nel suo complesso».
Quale promozione faremo del nostro territorio dopo che esso sarà stato deturpato irrimediabilmente dalle centrali geotermiche? Cosa risponderemo a quei produttori e contadini, che hanno lavorato anni e investito ingenti risorse?
Pensiamo che prima di continuare in questa scellerata direzione sia opportuno fermarsi e valutare meglio se, per arricchire solamente pochi soggetti, sia giusto svendere e tradire un intero territorio e tutti i suoi cittadini.
Recentemente, sempre il Consigliere Marras, durante un incontro di campagna elettorale svoltosi a Scansano, ha detto le seguenti parole «[…] in questi territori, e Scansano non è diverso da Montalcino, si è fatta una scelta….il vivere di territorio, di paesaggi, di vino, di agriturismi, di accoglienza. E quindi il nostro bene primario è il paesaggio. E un impianto seppur sicuro, seppur adeguato, seppur valutato, che sfrutta una risorsa del sottosuolo strategica, ma che prevede la realizzazione all’esterno di un manufatto in un luogo che non c’entra nulla non si può fare[…]», facciamo per favore in modo che a queste parole seguano i fatti e fermiamo fin da ora le trivelle le quali, pur se attualmente solo usate per fare sondaggi, sono assolutamente incompatibili con il nostro territorio e, così come avvenuto recentemente per Seggiano, Vi chiediamo di adottare un apposito provvedimento in tal senso. Del resto, le parole del Presidente Rossi proprio sul caso di Seggiano sono inequivocabili e direttamente riferibili anche alla nostra realtà: «La nostra pronuncia negativa di Via al progetto Seggiano è dipesa essenzialmente dal fatto che la zona aveva un alto interesse pubblico paesaggistico e non c’erano sufficienti sicurezze sulla ricaduta in termini di occupazione sul territorio».
Il Consorzio Tutela Morellino di Scansano ha inviato al Ministero dell’Ambiente una lettera. Anche il Consorzio condivide le nostre stesse preoccupazioni.
Infine, è stato condotto uno studio del Cnr di Pisa, commissionato dall’Acquedotto del Fiora, sul bacino idropotabile che si estende per 12 Km tra Scansano e Magliano in Toscana. Tale bacino non viene mai minimamente menzionato in alcun programma dei lavori dei vari permessi di ricerca, ed è a nostro avviso opportuno che venga attentamente analizzato soprattutto per le gravi ricadute che potrebbe avere un’eventuale contaminazione delle falde acquifere durante le perforazioni che fin d’ora insistono sull’area di tale bacino.
Certi della Vostra attenzione, disponibili a tutti gli incontri necessari per approfondire la questione, si inviano distinti saluti“.

