Secondo Fare Grosseto, le associazioni e le scuole sono importanti risorse che enti e istituzioni non hanno mai sufficientemente valorizzato.
“Con il loro maggiore coinvolgimento non solo crescerebbe il livello culturale della nostra comunità, ma aumenterebbe il numero delle persone che concretamente ‘fanno cultura’ e che partecipano agli eventi culturali – si legge in un comunicato della lista civica -. Si otterrebbe tutto questo applicando e sviluppando il concetto di sussidiarietà, per cui ogni azione dovrebbe essere presa il più possibile a livello del cittadino per ottenerne la partecipazione attiva; se la scuola o le associazioni sono capaci di svolgere bene un compito, l’ente superiore non dovrebbe intervenire, ma piuttosto sostenerne l’azione“.
“Il Comune (e la Fondazione Grosseto Cultura) potrebbero organizzare quantitativamente meno eventi culturali, ma impegnarsi piuttosto nella loro promozione per attirare un pubblico più ampio e conquistare una maggiore visibilità anche a livello nazionale: si tratta di una carenza che vanifica i tanti sforzi fatti (e che vanno loro riconosciuti). Attraverso gli stessi canali (quindi non solo con newsletter) dovrebbero essere promossi tutti gli eventi culturali locali, indicare indirizzi, criteri, requisiti e modalità utili, fornendo le migliori professionalità a supporto – continua Fare Grosseto -. Ad avere un peso maggiore dovrebbero essere la nostra storia e le nostre tradizioni, che da tempo non rappresentano più una componente essenziale nelle iniziative culturali organizzate sia in ambito regionale che provinciale e locale, sostituite da eventi e tematiche ‘estemporanei’, decisi da poche persone secondo i propri gusti e inclinazioni, che trovano poca condivisione da parte dei cittadini“.
“Attualmente, la vera protagonista, anche nell’ambito della Fondazione, è soprattutto la politica, mentre questa dovrebbe essere presente con il solo Consigliere comunale presidente della terza commissione – termina la nota -. La cultura non ha, e non deve avere, colori politici“.

