Home GrossetoAmbiente Grosseto“La geotermia non inquina solo l’Amiata”

“La geotermia non inquina solo l’Amiata”

di Redazione
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“L’inquinamento causato dalle centrali geotermiche non riguarda solo i comuni dell’Amiata. I dati epidemiologici presentati dall’Arpat e le ricerche compiute dagli esperti della rete Nogesi indicano che la diffusione di inquinanti quali acido solfidrico, polveri sottili veicolati nell’aria dalle nebbie ammoniacali e la fratturazione degli strati e conseguente contaminazione delle acque di falda con mercurio, boro e innumerevoli altre componenti nocive si estendono su un territorio vasto come mezza Toscana”.

Questa la ragione per la quale il Meetup Amici di Beppe Grillo – Grosseto, nato recentemente per riaffermare la centralità della salute e del ruolo dei cittadini sulle dinamiche politiche manifestate in seno al MoVimento 5 Stelle grossetano, ha partecipato al Sit-In organizzato dalMeetup Coordinamento Amiata e il Futuro a 5 Stelle di Arcidosso, nella giornata di sabato 20 febbraio. Colori e frasi mostrate in strada per puntare ancora i riflettori su una tematica che dovrebbe essere una priorità di tutti, specie quando è previsto un ampliamento di centrali geotermiche che interessa tutta la provincia, ignorando il principio di precauzione e i dati critici nelle aree già interessate dagli impianti.

I dati raccolti e diffusi alla conferenza parallela organizzata da Carlo Leoni e Luciano Macri sono stati integrati con quelli forniti dai tanti cittadini che hanno voluto portare il loro contributo e che saranno consegnati ai consiglieri regionali del M5S.

5 commenti

attilio regolo 23 Febbraio 2016 | 17:44 - 17:44

Gli impianti geotermici servono ad utilizzare una preziosa energia naturale del sottosuolo che si trova in quantita’ superiore alla media proprio nel nostro territorio. Tale utilizzazione, come d’altra parte tutte quelle inerenti lo sfruttamento di energia terrestre da qualsiasi fonte, non e’ ovviamente esente da conseguenze e impatti di carattere ambientale che pero’ con la ricerca approfondita e il rispetto delle norme sempre piu’ precise e severe si possono ridurre sotto la soglia del consentito. Propalare come fa il M5S per ricerca di facile consenso demagogico il concetto di essere di fronte con l’utilizzazione piccolo industriale dell’energia geotermica ad una vera e propria iattura sanitario smbientale e’ solo terrorismo ideologico facente leva sulla scarsa conoscenza della gente comune di fenomeni e argomenti di elevata complessita’ tecnico scientifica.

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alberto eco 23 Febbraio 2016 | 21:01 - 21:01

attilio, regolati, fai pace col vocabolario…

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attilio regolo 24 Febbraio 2016 | 05:53 - 05:53

Oh, finalmente un’ “eco” minima di reazione dialettica! Uno stridulo grillino appena percettibile ma comunque esistente.
Sono felice per “Grosseto Notizie”.

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loef 24 Febbraio 2016 | 15:27 - 15:27

Attilio non sei ancora uscito dalla botte sarà per questo che non ti accorgi di nulla? Pensi anche tu che il 18% in più di tumori rispetto alle zone limitrofe sia dovuto agli “stili di vita”? O hai qualche sporco interesse nell’affare?

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attilio regolo 24 Febbraio 2016 | 17:33 - 17:33

Loef, complimenti per le tue reminiscenze di storia romana preimperiale, peccato che non dimostri analoga sapienza per quanto riguarda la geotermia innovativa proposta da Governo e Regione per le aree limitrofe all’Amiata. Una geotermia che per dimensioni e tecnica impiantistica (a reiniezione fuidi di risulta in profondita’ nel sottosuolo) assai meno impattante sia da un punto di vista ambientale e paesaggistico sia da quello sanitario di quella cosidetta flash (ad emissione fluidi in atmosfera) di grande dimensione tipo Bagnore. Non esiste pertanto alcuna ragione valida per essere cosi’ pregiudizialmente contrari a suddetto piano di sviluppo di una tecnica e una tecnologia che non puo’ che accrescere la cultura e l’economia di zone attardate e isolate della Maremma pur disponendo di notevoli risorse energetiche accertate che continuano a disperdersi nel sottosuolo senza apportare alcun beneficio ad una popolazione delle quali risorse ha oggi sempre piu’ necessita’ per vivere e lavorare. Per quanto riguarda il fattore +18% di tumori sai meglio di me che e’ in atto uno studio approfondito di Regione e Asl per identificare con precisione tale parametro che comunque riguarda solo le zone strettamente connesse alle grandi centrali esistenti a Bagnore e stai tranquillo, caro Loaf, che il mio e’ un libero e pulitissimo interesse di carattere puramente scientifico e culturale che cerco di portare comunque avanti usando il cervello anche se un po’ a disagio per la botte in cui quei maledetti dei Cartaginesi mi hanno infilato per non aver tradito la mia Patria di origine.

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