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Cinque idee da realizzare nei primi cento giorni di mandato, cinque amici (nella foto in basso) con cui intraprendere l’avventura in vista delle elezioni amministrative, e, ancora prima, delle primarie di coalizione.
Lorenzo Mascagni, candidato del Partito democratico alle primarie di coalizione che stabiliranno chi scenderà in campo alle elezioni amministrative di Grosseto per il centrosinistra, toglie i primi veli al suo programma.
Accanto a lui, Mascagni ha voluto cinque persone che lo aiuteranno, con spunti ed idee, a costruire le proposte che dovrà lanciare nella lunga volata alla carica di sindaco del capoluogo maremmano.
Simone Rusci, architetto, Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela del Pecorino toscano, Francesco Rustici, ricercatore e candidato del Pd alle ultime elezioni regionali, Ulrica Fatarella, imprenditrice, e Marilia Forteleoni, medico dell’ospedale di Grosseto: sono questi i cinque compagni di viaggio del candidato a sindaco.
“Ho pensato a loro perché sono persone comuni che rappresentato il tessuto sociale della città – ha spiegato Mascagni -. Sono amici che, in modo del tutto interessato, mi diranno cosa va e cosa non va a Grosseto, perché nutrono un amore particolare per questa città”.
Il candidato ha poi tratteggiato a grandi linee alcuni punti del suo programma, racchiusi nell’hashtag #Cinquein100, a significare il numero di progetti e l’arco temporale entro il quale Mascagni intenderà realizzarli nel caso sia lui il primo cittadino di Grosseto.
Bellezza
“Sarò il sindaco delle buche che combatterà il degrado, fortunatamente ancora monitorabile nella nostra città, ma diffuso – ha dichiarato Mascagni -. Affermerò un doppio livello di responsabilità: pubblico e privato. Il pubblico potrà imporre regole ai cittadini solo se li rispetterà curando la città in maniera adeguata. Una task force di operatori si occuperà di pronto intervento laddove si manifesti la necessità. Interventi rapidi di piccola manutenzione, sollecitazioni a Sei Toscana per rimozioni rapide di rifiuti, sull’igiene pubblica, realizzati in tempi ridotti, rendendone costantemente conto ai cittadini. La città della bellezza impone comportamenti conseguenti ai propri cittadini. Sarò il sindaco del decoro e quindi della pulizia, individuando nuovi metodi per la raccolta differenziata che estenda il porta a porta in tutta la città e unifichi lo spazzamento delle aree pubbliche, comprese quelle verdi, nuovi sistemi incentivanti per la manutenzione dei giardini con l’affidamento alla gestione privata o di associazioni. L’ex Garibaldi immagino che potrà diventare la casa del volontariato sociale, sarà un esempio di una struttura abbandonata da riconquistare alla città attraverso l’uso come casa dello stare insieme, simbolo di una città coesa”.
Visibilità
“I luoghi invisibili sono quelli senza vita. Strade abbandonate, negozi vuoti e chiusi, piazze e giardini marginali. Sono invisibili anche le persone, quelle che non vogliamo vedere perché marginali e, spesso, sole – ha osservato il candidato -. Prendo in prestito la parola ‘visibilità’ da un’iniziativa del Comune, che è insieme azione comunicativa e visione: La Città Visibile. E’ un’azione che per un tempo limitato rende visibile ciò che di bello è nella mente delle persone e, contemporaneamente, illumina la città durante una notte, la apre, sposta il suo tempo di vita. E’ così anche per un’altra iniziativa: Camminare sulle Mura. Il gesto semplice di riconoscere e comprendere il monumento attraverso una passeggiata guidata è una forma di riappropriazione da parte delle persone di una porzione di città. L’azione che ho in mente è un’estensione di visibilità a tutto l’anno attraverso un insieme di interventi che partano dal centro di Grosseto per coinvolgere i bellissimi centri storici dei paesi che oggi chiamiamo ‘frazioni’ ad indicare, dequalificandoli, una gerarchia amministrativa”.
I negozi pieni
“Il Comune dovrebbe farsi carico di censire tutte le strutture sfitte e chiuse nel centro storico della città, a partire dall’interno delle mura per poi estendere alle aree immediatamente limitrofe e risolvere il problema offrendo opportunità – ha spiegato Mascagni -. Penso a una funzione di garanzia e di agevolazioni. Garanzia nei confronti dei proprietari e agevolazioni tariffarie ad artigiani, artisti, operatori culturali che si insedino nei locali e si impegnino a mantenerli attivi per un periodo di tempo definito”.
Le Mura medicee piene
“Il recupero delle Mura è alla vita, non è strutturale. L’azione non è dei lavori pubblici, che certo dovranno accompagnare gli interventi, ma di chi si occupa di economia, cultura – ha evidenziato il candidato -. Rifare l’illuminazione è importante, ma gli impianti degraderanno, non basteranno mai i vigili per il controllo, se in quei viali non passeranno le persone e, con la loro presenza, difenderanno l’investimento pubblico. Anche qui parto da un esempio: la terrazza del Maiese. Recentemente un imprenditore ha ristrutturato uno spazio della storia minore di Grosseto. La terrazza del Maiese era luogo di balli come, di fronte il bastione della Cavallerizza, era il Gatto Bigio con il cinema. La luce della terrazza di oggi già scaccia il degrado annidato tra gli oleandri della Cavallerizza. Perciò Troniere aperte agli investimenti di privati, siano essi operatori culturali o commerciali. Azioni esaminate dal Comune e agevolate per riempire il monumento tutto l’anno”.
Crescita
“Le risorse per crescere sono individuali e collettive, pubbliche e private. La mia attenzione sarà su entrambe, a cominciare dalla scuola. Nella scuola, infatti, si formano le nostre nuove generazioni e la scuola dovrà entrare dentro la nostra comunità. Il Comune dovrà porsi a servizio – ha spiegato Mascagni -. Un nuovo servizio scuola che non si occupi soltanto di strutture o arredi, ma, contemporaneamente, monitorizzi le opportunità in Italia e in Europa, sia a servizio di insegnanti e studenti, supporti progetti innovativi e di qualità. Un nuovo servizio per le imprese, un ufficio collegato all’Agenzia regionale per l’attrazione di investimenti produttivi, che analizzi i bisogni delle aziende e pianifichi le azioni strategiche per attrarre imprese che vogliano avviare un’attività nel comune di Grosseto. Un nuovo servizio per il Comune, un nucleo finalizzato all’analisi delle opportunità offerte dai bandi europei, nazionali e regionali, pubblici e privati, per reperire risorse aggiuntive di bilancio”.
Protezione
“Una città che comprensibilmente invoca sicurezza contro la criminalità, deve però saper proteggere anche e soprattutto chi è più debole ed esposto. A Grosseto è significativo il servizio che quotidianamente rendono la Caritas, le istituzioni che si occupano di sociale e molte realtà di volontariato cattolico e laico, ma ogni volta che si verificano questi episodi così tristi ci accorgiamo che non basta neppure il molto che viene fatto – ha sottolineato il candidato –. I poveri sono persone che hanno problemi e che una città sicura è anche e soprattutto una città solidale, che guarda alle marginalità, sa farsene carico perché riconosce il primato della persona. Ogni istituzione, a partire dal Comune, deve saper tenere desti nei cittadini questi sentimenti. Altrimenti non basteranno servizi qualificati, competenze professionali ed un volontariato generoso per arginare le povertà vecchi e nuove. Serve invece un sussulto di solidarietà che coinvolga tutti: istituzioni e singoli grossetani. La Cittadella della solidarietà che nascerà in mezzo agli studenti, laddove c’era la Casa dello studente, dovrà essere un esempio, un manifesto della città di Grosseto di cui andare fieri ed essere orgogliosi”.
Paesi
“I paesi che fanno da corona alla città sono una ricchezza. Batignano, Montepescali, Roselle e Istia, Alberese rischiano di perdere identità e funzioni. Bisogna individuare con rapidità interventi che favoriscano aggregazione e ricostituiscano gli spazi sociali che in questi anni si sono ridotti – ha spiegato Mascagni -. Il Comune deve, anche in questo caso, favorire la vita caratterizzandoli, qualificandoli, costruendo un sistema di servizi di paese per le manutenzioni, per permessi e documenti, per raccogliere proposte e far conoscere le opportunità. Ad ogni paese un connotato sarà la chiave intorno a cui costruire i progetti di sviluppo e di vita con strutture ed eventi: olio a Batignano, beni storici e archeologici a Roselle, natura ad Alberese, paesaggio a Montepescali”.
Mare
“Marina e Principina come luoghi da abitare tutto l’anno e rendere vitali attraverso iniziative non solo legate alla balneazione, ma anche allo sport, alle escursioni naturalistiche, al diportismo –ha sottolineato il candidato -. Il nuovo ponte di Marina o il sottopasso che unisca l’area artigianale è un’opera strategica che consentirà di far ripartire con slancio le economie legate all’indotto del comparto nautico. La sistemazione della parte di canale da dedicare interamente alla nautica sociale per natanti non superiori agli 8 metri con canoni calmierati offrirà opportunità di godere della zona portuale e di Marina durante tutte le stagioni. In bicicletta sul mare e dal mare alla città. Dalle Marze a San Leopoldo fino a Principina, poi lungo l’argine dell’Ombrone fino alla città oppure percorrendo l’attuale ciclabile. Un viaggio tra le pinete e attraverso la Maremma agricola”.
Sviluppo economico
“Tutte queste proposte possono essere realizzate nei primi 100 giorni del mio mandato – ha concluso Mascagni -, nel caso di una mia elezione a sindaco di Grosseto. Sto però pensando anche ad un’altra iniziativa, che avrà effetti a lungo termine, nei prossimi 10 anni di amministrazione cittadina. Vorrei riuscire a sviluppare l’economia del capoluogo maremmano ancor di più di quanto fatto finora dalle amministrazioni precedenti. Se vincerò le primarie, incontrerò i rappresentanti delle associazioni di categoria e degli operatori turistici per fissare con loro le coordinate per lo sviluppo economico della Maremma. Una sfida che deve affrontare qualsiasi persona che sarà eletta sindaco di Grosseto il prossimo giugno”.


