Home GrossetoVerso le amministrative, Borghi raccoglie l’appello del vescovo: “Necessario confronto leale”

Verso le amministrative, Borghi raccoglie l’appello del vescovo: “Necessario confronto leale”

di Redazione
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Accolgo con piacere la lettera fraterna del Vescovo Rodolfo a chi si candida a governare la città di Grosseto. E’ un appello alla buona politica che mi sento di sottoscrivere in pieno. Chi oggi si confronta per diventare sindaco di Grosseto lo deve fare con spirito unitario e di servizio verso una terra che ha bisogno di condivisione e solidarietà”.

A dichiararlo è Paolo Borghi, candidato del Pd alle primarie del centrosinistra che decideranno il candidato a sindaco di Grosseto.

Ci sarà competizione, ma dovrà essere animata da rispetto e passione civica per fare il bene della nostra città. Una comunità, la nostra, dove a causa della crisi economica, emergono sempre nuove criticità che la dilaniano profondamente – spiega Borghi -. Episodi drammatici come quello accaduto recentemente dell’anziano morto in auto non dovranno più ripetersi e sono una sconfitta bruciante per tutti noi. La Grosseto che voglio e che, sono sicuro, vogliono tutti i candidati è una Grosseto che torni ad essere una città a misura d’uomo dove non si pensi minimamente che la risposta alla criminalità sia il ‘far west’, ma l’inclusione sociale. Per fare questo c’è bisogno che la politica torni a parlare ai cittadini, colmando quel solco creato in questi anni. E’ il mio impegno di questi anni e lo è ancora di più in queste settimane. Dall’ascolto dell’altro passa il rispetto”.

In questi mesi di campagna elettorale, quindi, auspico da tutti gli attori della politica locale non solo correttezza e moderazione – conclude Borghi, ma soprattutto estrema concretezza nelle proposte per fare in modo che i cittadini possano capire e scegliere consapevolmente per il bene di Grosseto”.

1 commento

attilio regolo 17 Febbraio 2016 | 17:15 - 17:15

Intervento ineccepibile questo del candidato Sindaco Paolo Borghi. Speriamo che dalle parole e dalle buone intenzioni si passi ai fatti. Se a quel nostro concittadino disperato per la solitudine e l’indigenza fosse stata offerta qualche possibilita’ in piu’ di relazionarsi positivamente con gli altri e non solo a chi gli stava vicino nell’ora del pranzo offerto dalla Caritas forse non l’avremmo un po’ tutti oggi sulla coscienza per la sua triste e drammatica fine.

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