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Legge sul contenimento degli ungulati, Confagricoltura: “Si poteva fare molto di più”

di Redazione
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E’ stata approvata una legge con valenza triennale che avrebbe dovuto ripristinare gli equilibri faunistici ed ambientali a vantaggio dell’agricoltura e del paesaggio. Siamo sempre convinti che l’uso dei cacciatori sia uno dei mezzi, ma non quello esclusivo, per il raggiungimento degli obbiettivi prefissati che hanno avuto, durante l’iter legislativo, dei forti ridimensionamenti. Rimaniamo della convinzione che l’aver attivato una filiera economica sulle carni sia stato un errore, così come è stato un errore lasciare in mano agli Ambiti territoriali di caccia l’esecuzione di questo provvedimento straordinario, con la conseguenza di premiare una specifica categoria di cacciatori. Nessuna importante innovazione è di fatto avvenuta“.

Così Francesco Miari Fulcis, presidente di Confagricoltura Toscana, commentando l’approvazione oggi della nuova legge sul contenimento degli ungulati in Consiglio regionale.

“Ci auguriamo che, così come precisato dalla legge che prevede un continuo monitoraggio in corso d’opera, vengano introdotte al più presto le correzioni  in grado di tutelare concretamente l’attività delle imprese agricole – continua Fulcis , così come voluto dall’assessore Remaschi, imprese già fortemente danneggiate negli ultimi anni a causa di una assoluta sottovalutazione del problema“.

E’ stato compiuto un passo in avanti significativo nella gestione degli ungulati”.

Così il direttore di Confagricoltura Grosseto, Paolo Rossi, nel commentare la nuova legge obiettivo di valenza triennale varata dalla Regione Toscana, che punta a ripristinare gli equilibri faunistici e ambientali a vantaggio dell’agricoltura e del paesaggio.

Si tratta di una norma – aggiunge Rossi che, soprattutto in Maremma, avrà un impatto significativo e che dovrà essere gestita bene a causa delle grandi dimensioni forestali che la contraddistinguono e delle produzioni di alto pregio che la caratterizzano“.

Una cosa è certa – puntualizza Rossi -: occorrerà mantenere un buon rapporto con i cacciatori perché solo così, solo con il contributo di tutti, agricoltori e mondo venatorio, riusciremo a risolvere questo problema che sta generando forti difficoltà economiche alle imprese e punteremo a ristabilire un ecosistema sostenibile per tutti gli attori”.

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