I gruppi di Sorano e di Pitigliano del Movimento Cinque Stelle intendono partecipare al dibattito politico che si è creato attorno alla questione della fusione dei piccoli Comuni.
Tema caldo che proprio in questi giorni si sta discutendo molto nella zona dell’Amiata e sul quale i gruppi consiliari di minoranza dei due Comuni delle Colline del Fiora erano già usciti allo scoperto in un articolo pubblicato a dicembre.
I 5 Stelle lo avevano detto chiaramente: “L’Unione dei Comuni per gestire i servizi in forma associata è stato un fallimento perché l’ente, ormai alla deriva, non ha dato risultati in termini di efficacia ed efficienza ai problemi della gestione territoriale”.
“Dall’altra parte – sottolineano i pentastellati – anche i Comuni sotto i 5000 abitanti, come i nostri, non riescono di per sé a gestire con la giusta autonomia politica e in maniera economicamente vantaggiosa i servizi ai cittadini”.
Per questo, il Movimento 5 Stelle ha partecipato, con interesse, insieme al gruppo Svolta Partecipata di Sorano, all’incontro sul tema dedicato alla fusione, che si è tenuto il 29 gennaio a Castel del Piano.
“Ormai – dicono i pentastellati – non è più possibile rinviare la discussione e non prendere una posizione chiara su questo tema, come stanno facendo i nostri amministratori. Per non essere travolti da decisioni imminenti che provengono dal Governo centrale, dobbiamo permettere ai cittadini di dire la loro e agire concretamente sul proprio futuro”.
Per questo, i 5 Stelle aggiungono: “Visto che gli incentivi previsti per la fusione, come alcuni milioni di euro e l’uscita dal Patto di stabilità, scadranno proprio nel 2016, chiederemo ai nostri Consigli comunali di esprimersi su questo tema. Sarà poi doveroso indire un referendum per far esprimere direttamente le frazioni e i cittadini sulla fusione.
Ormai non si tratta di ‘se’, ma solo di ‘quando’, quindi gli amministratori locali non possono rimanere inerti ed indifferenti al dibattito. Dobbiamo farci carico di affrontare queste scelte con coraggio. Chi non partecipa si farà carico di scelte scellerate come quella di proseguire sulla strada dell’Unione dei Comuni, responsabilità che gravano e graveranno sulle future generazioni”.


