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Follonica, il centrodestra: “Meno slogan, il sindaco pensi allo sviluppo della città”

di Redazione
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Accogliamo con grande piacere quanto dichiarato dai due capigruppo di maggioranza Ariganello (Partito Democratico) e Chirici (Gente di Follonica), in riferimento agli interventi da adottare nel regolamento urbanistico per ridurre la superficie minima degli immobili e la riduzione degli oneri di urbanizzazione”.

A dichiararlo, in un comunicato congiunto, sono gli esponenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Nuovo Centrodestra nel Consiglio comunale di Follonica.

“Inoltre, ci hanno stupito le dichiarazioni del sindaco Benini riguardanti la revisione della perequazione. Il sindaco, espressione della maggioranza consiliare, ma soprattutto degli elettori della città, si è rimangiato insieme a tutti i consiglieri e alla giunta i voti contrari espressi pochi mesi fa, facendo perdere tempo alla città e a quel comparto edilizio che già sta risentendo della crisi economica – continua il comunicato -. Questi tre argomenti, che tutto il centrodestra aveva proposto e presentato in Consiglio comunale tramite una mozione presentata a giugno 2015 e bocciata anche dagli stessi proponenti Ariganello e Chirici, dimostra quanto siano critici gli equilibri di tale governo cittadino, il quale mira, ed ha sempre mirato, a disossare le buone proposte della minoranza per poi farne proprie e farsene promotori sulla stampa locale. Benini & co dovrebbero pensare meno agli slogan e alle prossime elezioni, togliendo dal mirino la riconferma elettorale del 2019, cambiando obbiettivo, facendosi porta bandiera di un vero sviluppo della città, uscendo dalla palude che da più di quarant’anni ci attanaglia”.

“Vogliamo ricordare ai follonichesi che dalla bocciatura di tale mozione non è stata convocata alcuna commissione per discutere di queste proposte; giovedì 14 gennaio abbiamo ripresentato una mozione per la sola riduzione della superficie minima con la speranza di risvegliare l’amministrazione comunale davanti alla crisi economica quotidiana che sta colpendo tutto il settore dell’edilizia – prosegue la nota -. Sicuri che le nostre richieste e proposte non siano state vane, abbiamo appreso sui quotidiani e nei giorni successivi, dopo la presentazione della mozione stessa, come tali non lo fossero anche per gran parte della maggioranza, la quale si è apprestata a ricalcare le nostre linee guida riportandole in Consiglio sotto un’altra bandiera. Lasciando alle minoranze gli oneri e tenendosi per se gli onori”.

“L’unica domanda che ci poniamo è: ‘Perché sono stati persi sei mesi di tempo per decidere di adottare questi provvedimenti? Dato che tali richieste erano state già portate in Consiglio comunale sette mesi fa – termina il comunicatoNoi, come tutta la minoranza, abbiamo celermente dato risposta al grido d’aiuto che veniva dal comparto edile, trovandoci la strada sbarrata dai niet della maggioranza. Adesso spetta alla maggioranza non far perdere più tempo a chi di oneri e perequazione muore ogni giorno. Tempo è stato già perso, che non se ne perda altro”.

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