“L’amministrazione comunale e la maggioranza proseguono il confronto per delineare gli indirizzi e, quindi, le linee strategiche verso la revisione del regolamento urbanistico e, laddove necessario, del piano strutturale, sia perché in scadenza, sia per i profondi limiti che questi strumenti stanno dimostrando. Temi sui quali a breve sarà affrontata la discussione con le opposizioni. Questi interventi avranno però necessità di approfondimenti e di un iter non brevissimi ed i cui effetti potranno concretizzarsi più avanti”.
A dichiararlo sono Gesuè Ariganello e Ettore Chirici, rispettivamente capogruppo del Pd e di Gente di Follonica nel Consiglio comunale della Città del Golfo.
“Per dare respiro alle attività economiche ancora coinvolte in una difficile situazione economica e dare risposte alle esigenze del tessuto sociale della città, si stanno delineando azioni concrete ed immediate che, per quanto limitate negli effetti, aprono una nuova prospettiva – continuano Ariganello e Chirici –. A breve, saranno portati in discussione nelle Commissioni e nel Consiglio comunale alcuni provvedimenti di modifica dello strumento urbanistico e di alcuni regolamenti: il tema dei ‘gazebi’, un’esigenza vitale per molte attività commerciali, e dell’occupazione di suolo pubblico, la revisione degli oneri di urbanizzazione per ridurli rispetto a piccoli interventi edilizi, cambi di destinazione tra attività produttive e/o commerciali e rateizzarne il pagamento su tempi più lunghi, provvedimenti a sostegno della riqualificazione delle strutture ricettive. Questa volontà di procedere comunque a disegnare nuove, più semplici ed efficaci regole, che siano di stimolo per le attività economiche, si delinea ormai su più fronti”.
“La discussione nella maggioranza delinea altre scelte che potranno concretizzarsi in tempi molto brevi – concludono i due Consiglieri -:
- un’ulteriore verifica per facilitare e ridurre gli oneri in caso di interventi senza incremento dei volumi;
- il piano per nuove funzioni di servizio e svago sul litorale
- un piano per promuovere la residenza di giovani e settori svantaggiati della popolazione.
In riferimento a questo ultimo aspetto, la riduzione della superficie minima degli appartamenti (oggi di 50 m2), portandola a circa 40 m2, è un’utile scelta che risponde alla situazione di crisi del mercato immobiliare, alle mutate esigenze di alcuni settori di cittadini, alle difficoltà per giovani ed anziani a trovare o sostenere la residenza. Anche questo provvedimento sarà a giorni in discussione nel Consiglio comunale”.

