Home Colline MetallifereFalsifica i dati del cronotachigrafo: camionista nei guai

Falsifica i dati del cronotachigrafo: camionista nei guai

di Redazione
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Era riuscito a falsificare le registrazioni compiute dal cronotachigrafo tramite un dispositivo nascosto tra i cablaggi del suo camion, ma questo stratagemma non è sfuggito all’attento controllo messo in atto dalla Polizia Stradale ed è stato multato.

Il protagonista della vicenda, accaduta ieri, è un autotrasportatore di 38 anni.

Intorno alle 22.30, gli agenti del distaccamento della Stradale di Massa Marittima, in servizio lungo l’Aurelia, hanno fermato un camion che procedeva all’interno del territorio del comune di Gavorrano.

Dopo aver verificato che i documenti erano in regola, i poliziotti hanno controllato i risultati forniti dal dispositivo di registrazione (cronotachigrafo), installato obbligatoriamente sui veicoli adibiti al trasporto di merci con massa superiore ai 35 quintali.

L’analisi di questo dispositivo, effettuato con la strumentazione tecnica in dotazione alla Polizia Stradale, ha evidenziato delle anomalie di funzionamento che l’arguzia e la professionalità degli agenti ha ben presto ricondotto alla presenza di un dispositivo illegale che falsificava le registrazioni compiute dal cronotachigrafo stesso.

La ricerca di questo apparecchio da parte della Stradale ha dato subito i frutti sperati.

Il dispositivo fraudolento era infatti accuratamente occultato tra i cablaggi del veicolo, senza riuscire però a sfuggire all’attenzione dei poliziotti, che hanno proceduto al recupero ed al conseguente sequestro.

Questa grave e pericolosa violazione è duramente sanzionata dal Codice della strada con una multa pari a 1.696 euro e con la sospensione della patente di guida.

I poliziotti della Stradale del distaccamento di Massa Marittima non sono nuovi a tali sequestri.

I controlli

Nel corso del 2015 sono state ritirate circa 70 patenti a causa della violazione della normativa sociale di riferimento sull’autotrasporto (manomissioni del cronotachigrafo, mancato inserimento del disco o della carta del conducente, uso di carta appartenente a conducente diverso o manomissioni del disco), con la scoperta ed il sequestro di 10 dispositivi fraudolenti, abilmente confezionati ed installati sui mezzi pesanti.

Anche pochi giorni prima delle festività natalizie era stato sequestrato un analogo dispositivo, che di fatto sfruttava il medesimo procedimento funzionale di quello sequestrato nella serata di ieri.

“Il lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia Stradale, sempre mirato alla salvaguardia del diritto costituzionale della libera circolazione, assume particolare importanza quando si rivolge al traffico pesante; ciò non solo perché chi viola la normativa di riferimento (quindi non si attiene ad esempio ai limiti imposti per i tempi di guida o per le pause degli autisti) di fatto influisce negativamente sul regime della libera concorrenza imponendosi in un mercato che penalizza la stragrande maggioranza delle aziende oneste – spiega un comunicato della Polizia Stradale, ma espone tutta l’utenza della strada ad un potenziale pericolo che purtroppo a volte diviene causa di vere tragedie della strada”.

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