Home FollonicaFollonica, Marrini: “All’ex caserma dei Carabinieri regna il degrado, il Comune intervenga”

Follonica, Marrini: “All’ex caserma dei Carabinieri regna il degrado, il Comune intervenga”

di Redazione
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La caserma dei Carabinieri di via Bicocchi è vuota solo da alcuni mesi, dopo il trasferimento dell’Arma nella nuova sede alla 167 Ovest, ma l’amministrazione comunale follonichese non ha perso tempo: già sta lasciando cadere nel degrado la vecchia struttura, tra erba alta e sporcizia che si accumula all’esterno del fabbricato in pieno centro“.

A dichiararlo è Sandro Marrini, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Follonica.

“C’è da augurarsi un’inversione di tendenza, altrimenti si rischia di far cadere lo stabile nell’abbandono totale, per ritrovarsi poi costretti a interventi di manutenzione straordinaria anche molto costosi per il Comune. E di edifici in queste condizioni, a Follonica, ce ne sono già troppi – spiega Marrini -. Inoltre, ci chiediamo, visto che sindaco e assessori ancora non hanno preso posizione, quali siano i progetti per il futuro della caserma, che si trova in un luogo centrale della città: speriamo, ci sia concessa una battuta, seppur su una questione seria, che il centrosinistra non ne approfitti per destinarla all’emergenza abitativa, visto che ormai la giunta Benini sembra disposta a rinunciare a ogni tipo di iniziativa imprenditoriale pur di trasformare edifici strategici del patrimonio pubblico in alloggi da destinare alle famiglie con disagi economici. Basti pensare alla Colonia marina che, se data in concessione temporanea a un privato, sarebbe il punto ideale per accogliere un grande albergo o comunque un’attività ricettiva sul mare, creando ricchezza e lavoro, mentre sindaco e assessori hanno deciso di partecipare a un bando per trasformare parte della struttura in alloggi per l’emergenza abitativa“.

Chiediamo che la caserma dei Carabinieri di via Bicocchi non faccia la stessa fine e che venga assicurato fin da subito un piano di manutenzione ordinaria che non faccia finire quell’area in stato di abbandono – conclude Marrini -. Anche perché per vederla nuovamente abitata, o comunque riutilizzata, pare che servirà del tempo“.

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