Home Colline del FioraPitigliano: confronto tra amministratori ed Uncem sull’ospedale

Pitigliano: confronto tra amministratori ed Uncem sull’ospedale

di Redazione
0 commenti 13 views

Luci ed ombre per l’ospedale di Pitigliano.

È quanto è emerso in seguito della visita del presidente di Uncem Toscana Oreste Giurlani che, accompagnato dai sindaci di Sorano, Carla Benocci, e di Pitigliano, Pier Luigi Camilli, e dagli assessori comunali alla sanità Pierandrea Vanni (Sorano) e Ugo Biagi (Pitigliano), si è soffermato sulle criticità e sulle potenzialità della struttura.

L’ospedale di Pitigliano – ha dichiarato Giurlani, dopo aver sostato a lungo nei reparti – ha delle notevoli potenzialità, anche alla luce dei Patti territoriali firmati con l’Asl e con  la Regione Toscana. Restano però delle criticità che rischiano di inficiare il lavoro svolto fino ad ora. Nello specifico, chiederemo presto una verifica di quanto previsto dal Patto territoriale, in modo tale che non si retroceda da quanto è stato sottoscritto, che ha come obiettivo principale quello non solo di rafforzare i piccoli ospedali in generale, ma anche di potenziarli”.

“Mi è stato fatto notare dagli amministratori locali  – ha aggiunto Giurlaniche niente ancora è stato fatto dalla Asl 9 per quanto riguarda il potenziamento delle attività radiologiche e della Tac e che per alcuni esami specialistici ci sono liste di attesa eccessive e poco giustificate. Se ci sono ritardi nell’attuazione del patto, devono essere risolti al più presto“.

Non a caso, il sindaco di Pitigliano Pier Luigi Camilli ha riferito di aver chiesto, insieme ai sindaci di Sorano e di Manciano, la convocazione della conferenza dei sindaci della zona 2 proprio per una verifica sullo stato del patto. ll vicesindaco e assessore alla sanità di Sorano, Pierandrea Vanni, ha osservato che: “Lo stato attuale dell’ospedale  non ci lascia ben sperare per il futuro perché per ora l’importante progetto di fare del presidio di Pitigliano un presidio di eccellenza di medicina integrata non ha trovato attuazione e ci si è limitati ad una pur importante attività ambulatoriale. L’ospedale è ormai ridotto all’osso e privo di specificità, e questo rischia di essere il problema più grave“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: