“Il 71esimo posto di Grosseto nella classifica nazionale dell’ecosistema urbano 2014 – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – non è un dato negativo in senso assoluto. Ad incidere pesantemente e negativamente sono soprattutto due fattori: la produzione di rifiuti, ancora troppo alta con la raccolta differenziata spinta praticata soltanto in alcuni quartieri della città, e quello legato agli spostamenti urbani dei cittadini. Gli abitanti di Grosseto, infatti, sono ancora troppo legati all’auto per spostarsi e proprio l’eccessiva presenza di auto e moto circolanti in città tocca l’80%, facendo scivolare Grosseto al 71esimo posto. Su questi due punti c’è ancora molto da lavorare.
Occorre estendere la raccolta differenziata spinta a tutta la città e lavorare intensamente sulla mobilità dolce per favorire l’uso della bici e diminuire quello di auto e moto, aumentando anche le zone 30, le piste ciclabili ed estendendo la Ztl al secondo anello della città. Bisogna anche ricordare che il capoluogo maremmano è tra le migliori città d’Italia per la qualità dell’aria con un secondo posto nazionale per l’indice di PM10 e per la presenza di ossido d’azoto”.
Secondo l’associazione del Cigno, nonostante il piccolo passo avanti rispetto allo scorso anno (il 45,88% rispetto al 40,42% dello scorso anno), Grosseto rimane nella seconda metà della classifica per i meriti, e i miglioramenti, delle altre città, e non per i demeriti suoi.

