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Tirrenica, Legambiente: “La priorità è adeguare l’Aurelia”

di Redazione
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Non ha più senso continuare a prevedere un’autostrada costosa con esborsi economici statali alla Sat, che non si ripaga con i flussi di traffico attuali e che sarebbe – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – comunque dannosa dal punto di vista sia sociale che ambientale. Meglio pensare fin da subito e senza alcun indugio all’adeguamento dell’Aurelia iniziando proprio dai tratti più pericolosi a due corsie, eliminando gli ingressi a raso e mettendo in sicurezza l’attuale Aurelia come strada pubblica senza pedaggio“.

L’associazione del Cigno ha aderito oggi alla manifestazione No Sat Day con due carovane di auto, che sono giunte da Livorno e da Civitavecchia, e cion un corteo di protesta che è arrivato in piazza Dante a Grosseto.

Occorre allo stesso tempo – continua Gentili- prevedere un piano di mobilità integrata per il corridoio tirrenico attraverso l’incremento dell’asse ferroviario e del cabotaggio via mare per i passeggeri e soprattutto per le merci. E’ assurdo elargire 270 milioni di euro a Sat per la realizzazione del progetto autostradale. Il Governo preveda invece uno stanziamento urgente di fondi pubblici per un moderno e concreto progetto di messa in sicurezza ed adeguamento dell’Aurelia da Livorno a Civitavecchia“.

“Tutto questo anche alla luce del vasto movimento che partecipa al No Sat Day contro l’autostrada Tirrenica e per un’Aurelia pubblica e sicura con forze politiche, associazioni, comitati primi cittadini di città interessate dal progetto, dal sindaco di Livorno ai primi cittadini di Civitavecchia fino alle posizioni per una superstrada a scorrimento veloce del sindaco di Grosseto, che sono chiaramente schierati per l’unica ipotesi di buon senso: adeguare l’Aurelia e metterla in sicurezza senza pedaggio. Legambiente chiede con forza a Governo e Regione Toscana di aprire un confronto con sindaci, associazioni e forze politiche che aderiscono al movimento per  l’Aurelia pubblica e sicura e contraria al progetto autostradale per giungere in tempi brevi ad un progetto condiviso che sancisca l’abbandono definitivo di ogni riferimento all’autostrada Tirrenica e guardi con forte priorità agli interessi e alla sicurezza dei cittadini, ricordiamo l’altissima incidentalità del tratto da adeguare, oltre alle ragioni fortemente connesse con la sicurezza idrogeologica e la tutela del territorio. Basta con i fiumi di parole inutili – conclude Gentilie apriamo gli unici cantieri utili e sensati, quelli per la messa in sicurezza dell’Aurelia, iniziando proprio dai tratti più pericolosi a due corsie“.

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