Come si misura il benessere degli individui e delle società? La crisi, economica, sociale e finanziaria ha reso necessario lo sviluppo di nuovi parametri di carattere statistico in grado di guidare sia il potere legislativo nel disegno degli interventi, sia i comportamenti individuali delle imprese e delle persone.
Fermo restando il valore del Pil come indicatore dei risultati economici, è emersa l’esigenza di integrare questa misura con indicatori di carattere economico, sociale e ambientale per definire in maniera completa lo stato di benessere e lo sviluppo di una società.
Si parlerà di questo lunedì 22 settembre, dalle 9.30, nella sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi, nel corso di un convegno dal titolo “Sistema qualità Maremma: parametri qualitativi e rapporto Bes (Benessere equo e sostenibile)“.
Il Benessere equo e sostenibile
Il Bes è uno strumento elaborato da Cnel e Istat capace di individuare gli elementi fondamentali per misurare il grado di benessere in Italia coinvolgendo i maggiori esperti delle materie trattate, ma anche la società civile, cittadini e il mondo dell’associazionismo. Il Distretto rurale ed il Sistema territoriale di qualità Maremma si pongono come obiettivo quello di una reale integrazione tra settori produttivi, ma anche tra i diversi attori pubblici e privati ed i cittadini presenti nel territorio, cercando di favorire un modello di crescita non solo economica ma anche culturale nel rispetto della sostenibilità ambientale e delle tradizioni locali.
Questo, in dettaglio, il programma dei lavori della giornata:
- relazione introduttiva – ore 9.30: Filomena Maggino, dell’Università Firenze e presidente Aiquav (Associazione italiana per gli studi sulla qualità della vita); Giampaolo Nuvolati, dell’Università Bicocca di Milano e coordinatore scientifico Aiquav;
- tavola rotonda – ore 10: rappresentante della Provincia di Sassari, capofila del progetto “Fabrica Europa”; Giovanni Belletti e Andrea Marescotti del Dipartimento di economia dell’Università di Firenze; Alessandro Pacciani dell’Accademia dei Georgofili; Patrice Collignon e Daniela Toccaceli della “Ruralità – Ambiente – Sviluppo” Rete europea e del Gruppo consultivo rurale della Commissione europea; Claudia Ronaboldo, coordinatore di Rimisip, associazione di formazione e ricerca per lo sviluppo dei territori rurali e del patrimonio bio-culturale dei Paesi europei e latinoamericani; Marco Ceri di Innolabs, esperto per il Comitato economico sociale europeo; Gianni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto; Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto; Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della Camera; Enzo Rossi, presidente di Fedagri e Confcooperative Toscana; Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto; Sabrina Iommi, di Irpet e del gruppo di lavoro Bes coordinato dalla Regione Toscana

