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Fino dai giorni immediatamente successivi al naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio, Arpat ha effettuato costantemente attività di monitoraggio ambientale, tempestivamente pubblicate sul proprio sito Web, nella sezione dedicata e consultabile al link http://www.arpat.toscana.it/attivita/supporto-tecnico-scientifico/emergenze-ambientali/naufragio-nave-costa-concordia.
Questa attività continuerà e verrà intensificata durante la fase di rigalleggiamento del relitto (refloating) prevista a partire da lunedì 14 luglio e del successivo trasferimento (towing) a Genova. Arpat presguirà, quindi, a pubblicare nelle stesse pagine del proprio sito web tutte le informazioni di cui dispone in proposito, ai fini di una efficace e trasparente comunicazione istituzionale.
Rigalleggiamento del relitto
In particolare, Arpat, durante il rigalleggiamento, utilizzando un approccio già positivamente sperimentato durante le operazioni di parbuckling, effettuerà campioni puntuali in alcune postazioni prossime al relitto e in aree contigue. Inoltre, nel caso di presenza di correnti marine verso sud, verrà installato un autocampionatore, sulla testata del molo est (faro rosso), che acquisirà aliquote di acqua di mare durante le fasi di rigalleggiamento vere e proprie, con una cadenza stimata in 1 aliquota/3 ore, m per poter ricostruire la situazione delle acque in funzione del tempo. Al termine delle operazioni verranno realizzati campioni medi compositi rappresentativi di 12 ore di attività. Eventuali variazioni della tempistica delle operazioni si ripercuoteranno in una diversa programmazione di acquisizione delle aliquote da parte dell’autocampionatore.
I campioni d’acqua prelevati saranno sottoposti in laboratorio ad analisi, seguendo un profilo analitico complesso; saranno ricercati, in particolare, i seguenti parametri: idrocarburi C10-C40, solventi, metalli, ftalati, tensioattivi, metalli, nutrienti, test di tossicità (vibrio fisceri), parametri microbiologici.
Per quanto riguarda i limiti di riferimento ed i metodi analitici adottati, che garantiscono un’elevata affidabilità dei risultati, possono essere consultati sempre al link http://www.arpat.toscana.it/attivita/supporto-tecnico-scientifico/emergenze-ambientali/naufragio-nave-costa-concordia/dati-monitoraggio .
Al fine di garantire anche un monitoraggio continuo delle condizioni delle acque marine, oltre ai campionamenti puntuali, si prevede di posizionare il battello Poseidon in testata del molo est (faro rosso) sul quale è installata una sonda multiparametrica che misurerà e registrerà, su intervalli di tempo prefissati, i principali parametri chimico fisici delle acque, come pH, conducibilità, ossigeno disciolto, etc. permettendo di rilevare eventuali alterazioni macroscopiche dello stato delle acque.
Trasferimento del relitto
Per quanto riguarda la fase di trasferimento del relitto a Genova, il battello Poseidon seguirà nelle prime 6/8 ore di navigazione il convoglio, lungo la scia, alla distanza che verrà indicata dall’Autorità marittima, effettuando alcuni campionamenti di acqua. Una volta effettuati i campioni, il Poseidon si sgancerà dal convoglio per trasportare i campioni a terra per il trasferimento al laboratorio.
Le attività di campionamento proseguiranno lungo l’intero percorso fino a Genova e saranno condotte da personale tecnico di Arpat imbarcato sul mezzo attrezzato per le attività di campionamento e monitoraggio prescritte alla Costa Crociere in sede di autorizzazione al trasporto; Arpat in questo modo, oltre a prelevare i propri campioni, potrà presenziare alle attività effettuate da parte dell’Università di Roma, consulente della Costa Crociere. Il protocollo analitico seguito da Arpat riguarderà i parametri chimici, con le stesse specifiche prese a riferimento per la fase di refloating.

