Home Notizie dagli EntiLunedì il Consiglio comunale darà il via libera al Polo agroalimentare. Bonifazi e Tei: “Salto di qualità per il territorio”

Lunedì il Consiglio comunale darà il via libera al Polo agroalimentare. Bonifazi e Tei: “Salto di qualità per il territorio”

di Redazione
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Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, e l’assessore comunale all’Urbanistica, Giancarlo Tei, intervengono sulla realizzazione del Polo agroalimentare a Rispescia.

Si va avanti con il grande progetto legato alla realizzazione del ‘Polo per l’industria e la trasformazione agroalimentare della Toscana’. Oggi la IV Commissione e lunedì prossimo il Consiglio pongono le basi urbanistiche concrete su cui sorgerà un vero e proprio punto di riferimento nazionale per l’eccellenza agroalimentare – dichiarano Tei e Bonifazi. Dopo la firma del Protocollo di intesa tra Regione, Provincia e Comune dell’estate scorsa, individuiamo adesso nella località Enaoli a Rispescia, in alcune strutture di proprietà regionale poste a ridosso del Parco e che verranno abbattute e ricostruite ampliate e moderne, la sede del Polo. Il Comune approva insomma anche il necessario adeguamento del Regolamento urbanistico nel pieno rispetto delle direttive previste dal Piano del Parco per le aree ad esso attigue. Ospiteremo quindi sul nostro territorio comunale e provinciale una nuova meravigliosa realtà, capace di caratterizzare l’eccellenza maremmana”.

“Realizziamo quindi uno dei cosiddetti ‘progetti bandiera’ contenuti nel programma di mandato di questa Amministrazione comunale – continuano Bonifazi e Tei. Con la Provincia, capofila del progetto e destinataria dei fondi stanziati sia dalla Regione Toscana che dal Ministero per lo sviluppo economico, otteniamo davvero una grande vittoria degli enti locali perché, come dimostrano anche i dati congiunturali in un periodo di crisi economica come quella che stiamo vivendo in tutta Italia, l’agroalimentare rappresenta il settore più vitale e di prospettiva per questo territorio. Ricerca scientifica, innovazione tecnologica, collaborazioni con università e scuole come l’Istituto agrario, controlli e certificazioni di qualità consentiranno ai prodotti maremmani e toscani uno straordinario e definitivo salto di qualità. Non possiamo che essere orgogliosi di questo risultato”.

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