Il piano interprovinciale dei rifiuti andrà in Consiglio per l’adozione martedì 4 febbraio. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Palazzo Aldobrandeschi, alla presenza dell’assessore all’ambiente, Patrizia Siveri. Anche le Province di Arezzo e Siena adotteranno il piano in questi giorni.
“Il piano interprovinciale dei rifiuti – ha spiegato Leonardo Marras – è uno strumento indispensabile che consentirà al territorio di raggiungere elevati obiettivi di raccolta differenziata e riduzione della produzione di rifiuti, garantendo una gestione in totale sicurezza per i prossimi 25 anni, al riparo dai rischi di emergenza, che si sono ad esempio verificati in questi anni in Campania”.
“Centrale all’interno del piano – continua Marras – è l’obiettivo di arrivare nel 2018 al 70% di differenziata, partendo dall’attuale 30%. A chi sostiene, quindi, in modo strumentale che sia un piano fatto apposta per incenerire, rispondiamo che al contrario nasce per ridurre la quantità di rifiuti da conferire agli inceneritori. Per questa ragione l’impianto di Scarlino non è all’interno del piano; è una fabbrica e come tale va controllata, ma il nostro obiettivo è di utilizzare questa, o altri impianti di incenerimento, sempre meno, perché ce ne sarà meno bisogno, in quanto i Comuni si dovranno impegnare di più sul porta a porta e sul miglioramento della qualità della differenziata”.
“Uno dei capisaldi del piano – aggiunge Patrizia Siveri, assessore provinciale all’ambiente – è la sicurezza e la flessibilità degli impianti, che si potranno trasformare in rapporto al graduale aumento della differenziata, garantendo l’efficienza della gestione e il contenimento dei costi a carico dei cittadini. Le Strillaie avranno un ruolo determinante, con la possibilità di modificare l’attuale struttura con un biodigestore e di una terza linea di trattamento dei rifiuti. Una via da seguire per il contenimento dei costi sarà quello di mettere le Strillaie a disposizione degli altri ambiti: non solo delle province di Grosseto, Siena e Arezzo e della Val di Cornia, che sono i territori compresi in questo piano interprovinciale, ma anche del resto della Toscana. Ad oggi è autorizzato il trattamento da parte dell’impianto delle Strillaie di 27mila tonnellate di organico e verde. Grosseto arriva appena al conferimento di 10mila tonnellate, c’è quindi un buon margine di miglioramento”.
“Ci siamo adoperati per adottare subito questo piano – conclude Marras – come del resto hanno fatto le Province di Siena e Arezzo, con la preoccupazione di dare, quanto prima, a Comuni e Ato, un indirizzo ben preciso sulla gestione dei rifiuti, in vista del periodo di totale incertezza e di confusione sulle competenze, che si aprirà con la riforma delle Province. Il rischio, altrimenti, è che su una materia così delicata ed importante si rimanga in sospeso per un periodo di tempo indefinito. Noi abbiamo sentito questa grande responsabilità e abbiamo deciso di tracciare la via. Per entrare in vigore il piano dovrà essere approvato definitivamente, ma già con l’adozione abbiamo fatto il passo più importante nella definizione dei contenuti, mettendo dei punti fermi su come dovrà essere la gestione dei rifiuti nella Toscana sud per i prossimi anni”.

