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Solemme, Comitato Geo: “A Monterotondo si punta sulla legittimità”

di Roberto Lottini
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato da parte del Comitato Geo – Ambiente e territorio sulla vicenda dello stabilimento di Solemme a Monterotondo:

“A quasi 20 anni dall’inizio della vicenda Ecomilk a Monterotondo la Giunta comunale ha deliberato per non adottare il Piano attuativo di Solemme, ma per un approfondito riesame dei passi procedurali sinora realizzati ed una ‘bonifica’ delle operazioni critiche sul piano della legittimità.

Come evidenziato da una corposa relazione redatta dall’architetto Andrea Modelli, incaricato dall’Amministrazione comunale di verificare la correttezza degli atti pregressi, risultano numerosi aspetti divergenti rispetto all’Accordo di programma firmato nel 1994 da Regione, Provincia e Comune, tali da offrire il fianco ad eventuali verifiche patrimoniali da parte della Corte dei Conti.

In pratica, nonostante la Provincia abbia proceduto come un carro armato per l’approvazione del progetto presentato nel 2010 da Solemme Spa, relativo all’ampliamento dell’attuale impianto per il trattamento di 70.000 t/a di rifiuti, risulta chiaramente che non sono stati affatto analizzati i numerosi aspetti urbanistici e patrimoniali e dei dispositivi normativi, propedeutici all’accoglimento di questo progetto.

Principalmente sono da riesaminare e definire la titolarità della superficie assegnata a Ecomilk dalla Regione e su cui esiste una vertenza, da prendere in carico da parte del Comune le aree e le opere di urbanizzazioni primarie e di spazi pubblici, da verificare le volumetrie realizzate e quelle ancora realizzabili, ed inoltre la compatibilità del progetto con gli indirizzi del Piano Strutturale e delle altre normative provinciali e regionali.

Come è comprensibile, si tratta di argomenti fondamentali e di seria responsabilità per l’Amministrazione comunale per procedere su di una linea di correttezza e legalità ed offrire il massimo di trasparenza ai propri amministrati. L’obiettivo non è quello di estrarre gli scheletri dagli armadi e dimostrare gestioni discutibili da parte della Provincia, bensì di ricondurre tutte le pratiche, e gli atti relativi, in un solco di totale inattaccabilità e legalità nella gestione del territorio.

Il documento dell’architetto citato indica una scaletta di passi necessari per raggiungere questi risultati e ciò richiederà anche la disponibilità al confronto da parte di Solemme; cosa per niente scontata visto l’atteggiamento arrogante e prevaricatorio tenuto sino ad oggi da questa società.

Comunque ci complimentiamo con il Sindaco e la Giunta per la volontà espressa con queste decisioni e auspichiamo il rapido raggiungimento degli obiettivi nell’interesse di tutta la popolazione”.

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