Home GrossetoAmbiente GrossetoLa Lav attacca la fiera “Giardini di Marzo”: “Animali in gabbia e morenti, basta autorizzazioni a questo tipo di mostre”

La Lav attacca la fiera “Giardini di Marzo”: “Animali in gabbia e morenti, basta autorizzazioni a questo tipo di mostre”

di Roberto Lottini
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente una nota della Lav Grosseto in merito alla mostra florovivaistica “Giardini di Marzo”, organizzata alla Fiera del Madonnino in questo weekend.

Galline in gabbie strettissime, alpaca in recinto sottodimensionato e una quaglia agonizzante. Questo è lo spettacolo che oggi ha riservato ai visitatori ‘Giardini di Marzo’. Oltre a questi animali erano presenti, sempre in gabbie anguste, fagiani, conigli, maiali ed agnelli, questi ultimi in attesa della mattanza di Pasqua, mentre un cartello offriva in vendita piccioni da richiamo per la caccia al colombaccio. Un tristissimo angolo nel quale spiccava appunto una quaglia in fin di vita che nessuno si preoccupava neppure di togliere dalla gabbia. Tutto ciò presentato sul depliant ufficiale come ‘attività didattica’.

In questo quadro sono varie le violazioni alla normativa per la detenzione degli animali, a partire dalle regole fissate dalla legge regionale toscana 59/2009 che impone che agli uccelli siano destinate gabbie che possono almeno permettere l’apertura completa della ali, mentre l’ordinanza 85/2008 del Comune di Grosseto sulle mostre viaggianti prevede che per gli alpaca sia riservato uno spazio di 8 metri quadri per il primo animale e di 4 per ogni esemplare successivo, senza contare che è obbligatoria una struttura esterna di almeno 200 metri quadri del tutto assente al Madonnino.

Ci si chiede su che base normativa vengano date autorizzazioni a queste discutibili esposizioni, quando ben altre attività didattiche potrebbero essere promosse senza l’utilizzo di animali chiusi in gabbie e mostrati come oggetti”.

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