Polo universitario: Claudio Pacella nuovo presidente del comitato tecnico scientifico

Cosimo Claudio Pacella è stato nominato nuovo presidente del comitato tecnico scientifico della Fondazione polo universitario grossetano. L’attuale presidente del Consiglio comunale succede a Luigi Mansi

É una profonda emozione ed è un grande onore essere il nuovo presidente del comitato tecnico scientifico della Fondazione polo universitario grossetano – afferma Cosimo Claudio Pacella, presidente del Consiglio comunale di Grosseto -. Quando il Consiglio di amministrazione del Polo universitario della nostra città ha formalizzato la mia nomina, mi è tornato alla mente il primo giorno da studente universitario: oggi quella stessa voglia di fare, e il medesimo entusiasmo che provai in quei giorni, sarà connotazione imprescindibile del mio mandato“.

Il comitato tecnico scientifico, organo interno alla Fondazione polo universitario grossetano, ha il compito di formulare pareri e definire gli aspetti tecnici e scientifici al Cda in ordine ai programmi ed alle attività della Fondazione. La sua missione si focalizza sulle attività caratterizzanti la Fondazione: la didattica, la ricerca e l’alta formazione. Particolare attenzione è rivolta al settore delle imprese: è volontà ed auspicio della Fondazione che si instauri una relazione sempre più sodale e che si armonizzi in un virtuoso percorso di crescita e reciprocità tra il mondo produttivo e le risorse umane formate dall’Ateneo grossetano.

Come sindaco di Grosseto voglio ringraziare il presidente uscente Luigi Mansi per l’importante lavoro svolto dal comitato durante il suo mandato – sottolinea il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Allo stesso modo porgo i più sentiti auguri al nuovo presidente Cosimo Claudio Pacella, uomo d’esperienza e dalla comprovata qualità e cultura“.

Sono lietissima della nomina di Cosimo Claudio Pacella a presidente del Comitato tecnico scientifico – dichiara Gabriella Papponi Morelli, presidente della Fondazione polo universitario grossetano –, perché alle competenze scientifiche e professionali unisce grande esperienza e visione del pubblico servizio, da sempre efficacemente messa a disposizione del nostro territorio. Siamo certi che il suo sarà un prezioso apporto allo sviluppo della nostra Fondazione“.

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