Grosseto. Il coordinamento unitario della sinistre della provincia di Grosseto, costituito da partiti (Sinistra Italiana e Partito della Rifondazione Comunista) associazioni (Sinistra Civica Ecologista e Grosseto Città Aperta), movimenti della sinistra e da personalità indipendenti, si è riunito nei giorni scorsi per valutare la situazione politica in vista delle elezioni politiche e amministrative del 2027.
“Partendo da un un giudizio unanime sui fallimenti del Governo Meloni (l’accodamento alle avventure bellicose e antieuropee di Trump, i fallimenti sulle riforme istituzionali che voleva realizzare, il peggioramento oggettivo delle condizioni di sicurezza dei cittadini e il nulla contro la crisi climatica), il coordinamento ha innanzitutto ribadito con forza la volontà di continuare il lavoro unitario svolto in questi anni che ha consolidato un’area politica che, al di là delle legittime differenze, si pone in maniera chiara, sul piano politico generale e sulle concrete scelte amministrative, come la sinistra dello schieramento alternativo al centrodestra – si legge in una nota del Coordinamento unitario delle sinistre -. In tal senso ritiene di dover valorizzare il lavoro svolto in questi anni all’interno delle amministrazioni comunali e della amministrazione provinciale rispetto alla quale anche recentemente ha svolto una funzione importante contribuendo al successo del presidente Limatola e ottenendo la vicepresidenza con Valentino Bisconti”.
“Rispetto alla tornata elettorale amministrativa del 2027, che vedrà coinvolti 8 Comuni della nostra provincia compreso il Comune capoluogo, il coordinamento della sinistra si è posto l’obiettivo di favorire la nascita di un’aggregazione politica che sia alternativa al centrodestra, ma che sappia nel contempo rappresentare quelle esigenze di innovazione di cui il capoluogo e l’intera provincia hanno necessità – prosegue il comunicato –. È necessario in sostanza che si apra una fase di elaborazione programmatica che, partendo dai valori e dai contenuti che ci rappresentano e da un coinvolgimento reale dei soggetti sociali e dell’intera cittadinanz,a sappia dare a Grosseto e al suo territorio un profilo programmatico nuovo all’altezza delle sfide che abbiamo davanti. Una pianificazione urbanistica e territoriale che si fondi sulla salvaguardia e sulla valorizzazione dell’ambiente, sul recupero e la rigenerazione degli spazi urbani, sulla valorizzazione delle aree interne; un’idea di sviluppo economico che non insegua modelli che non ci appartengono, ma che sappia far leva sulle caratteristiche precipue della nostra terra per creare un’economia rigenerativa che valorizzi il grande potenziale del nostro territorio; una ridefinizione generale delle politiche sociali e socio sanitarie che mettono al centro la qualità della vita di tutti, la salute, il diritto all’abitare, la cura, l’inclusione; un nuovo rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione fondato sulla semplificazione, la trasparenza e la partecipazione attiva. E, ancor prima di tutto, una grande rigenerazione culturale che rimotivi i cittadini al protagonismo civico”.
“Proprio per la centralità degli aspetti programmatici che devono vedere unita una coalizione ampia intorno a un’idea complessiva di sviluppo di tutto il nostro territorio, il coordinamento della sinistra ritiene che sia fondamentale affrontare le partite elettorali amministrative del 2027 con una visione provinciale d’insieme cercando di costruire percorsi virtuosi che sappiano unire le forze politiche e pezzi di società civile nella costruzione di un’alternativa al centrodestra – prosegue la nota -. Ogni Comune ha certamente le sue caratteristiche specifiche e va certamente salvaguardata l’autonomia delle forze politiche e sociali che vi operano, ma è indubbio che l’alternativa al centrodestra passa dall’affermazione di uno schieramento alternativo unitario che sappia mettere al centro elementi valoriali fondativi e un programma che prima di essere elencazione di obiettivi sia innanzitutto una moderna visione di questo nostro territorio. Per questo è necessario attivarsi da subito costruendo percorsi di ascolto reciproco tra le forze politiche e sociali e puntando al massimo coinvolgimento della società civile. Importante in tal senso il percorso avviato da Grosseto Città Aperta con il workshop del 20 giugno e il percorso partecipativo denominato ‘La città di muove'”.
“Dopo decenni nei quali il centrodestra In questa nostra provincia ha oggettivamente avuto un forte consolidamento, nessuno può pensare che un accordo a tavolino tra le forze politiche alternative al centrodestra e l’individuazione di un nome forte possa essere sufficiente, né a Grosseto, né negli altri Comuni chiamati al voto. Peraltro, lo vogliamo dire con chiarezza, anche la nostra area politica, che è rappresentata nel territorio da diversi amministratori, consiglieri e dirigenti politici, ha nomi di donne e uomini da poter esprimere per assumere responsabilità di governo ad ogni livello – termina la nota –. È necessario che la società grossetana e in particolare quella parte crescente di elettorato che si è rifugiata nell’astensione dal voto possa iniziare a respirare un’aria nuova e possa avere la percezione che si possa aprire un periodo di forte innovazione per Grosseto città e per tutto il territorio della provincia”.

