Grosseto. “La gestione delle Case di comunità è fallimentare, come le promesse fatte sulle Colline Metallifere”.
A dichiararlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Minucci, dopo la denuncia del sindacato Spi Cgil di Grosseto sulla preoccupante situazione alla Casa di comunità spoke di Massa Marittima.
“E’ stata inaugurata da più di anno, correva il giugno 2025, ma ancora la Casa di comunità non è pienamente funzionante. E pensare che dovrebbe garantire i servizi sociosanitari di prossimità di un ampio territorio e per tante persone tra Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo. Per non parlare del fatto che una parte del tetto della struttura è crollata a causa di infiltrazioni di pioggia. Proprio nell’area dove sarebbe dovuto il centro unico per le prenotazioni, Cup, che perciò è rimasto all’interno dell’ospedale di Massa Marittima – riferisce Luca Minucci -. I lavori per il ripristino del tetto quando partiranno? Progetto e finanziamento per i lavori sono veramente a disposizione? Asl e Regione diano tempi certi sugli interventi da effettuare, un cronoprogramma chiaro.”
“La tanto declamata sanità territoriale di Giani sembra funzioni a metà, anzi, al momento sulle Colline Metallifere non funziona proprio. Se crei degli spazi per decongestionare il Pronto soccorso dell’ospedale e poi tali spazi non sono utilizzabili, allora significa che qualche errore di valutazione è stato commesso – sottolinea il consigliere regionale Minucci –. Il Cup spostato all’interno dell’ospedale è l’esempio più eloquente di come le cose non dovrebbero funzionare. Una soluzione che speriamo sia davvero provvisoria, perché la Casa di comunità nasce proprio con lo scopo di semplificare l’accesso ai servizi e ridurre gli spostamenti dei pazienti”.
“La sanità territoriale è una priorità, soprattutto nei territori più distanti dai grandi presidi ospedalieri. E va fatta funzionare al meglio con medici, infermieri, strumentazioni tecnologicamente moderne, in particolare per la fascia di popolazione più fragile, anziani, bambini, malati cronici che hanno il diritto di avere risposte in tempi congrui, senza che loro stessi e le famiglie debbano percorrere chilometri per avere l’assistenza che spetta loro”, ribadisce Minucci.

