Massa Marittima (Grosseto). “La notizia della promozione a direttore generale della sanità toscana di Marco Torre, attuale direttore generale della Asl sudest, ha suscitato un certo clamore anche se non è stata inaspettata”.
Paolo Mazzocco, consigliere comunale di opposizione a Massa Marittima, ripercorre i tempi e i modi dell’arrivo e della ripartenza di Torre nella Asl.
“Oramai, solo chi non lo vuole vedere nega il gioco di teatro politico, tutto in casa del Pd, con il quale pensa di confondere i cittadini sulla sanità in generale e delle Colline Metallifere in particolare – spiega Mazzocco -. Meno di due anni fa se ne andava il direttore generale D’Urso e per quasi sei mesi siamo rimasti senza direzione perché la Regione non nominava il sostituto. Poi è arrivato il dottor Marco Torre, il quale ha impiegato ulteriori sei mesi solo per conoscere le molteplici situazioni e i territori della nostraAasl. Poi ha nominato il suo staff, e dopo aver mantenuto la stessa identica politica sanitaria del suo predecessore, cioè dei tagli nelle periferie e nei piccoli ospedali come il nostro Sant’Andrea, viene nominato direttore generale della Direzione sanità toscana e lascerà l’Asl sudest”.
“Ora facciamo due considerazioni – prosegue Mazzocco –, il vuoto direzionale di questi anni già la dice lunga sulla considerazione che hanno del nostro territorio a Firenze, e quando dico hanno mi riferisco ai vertici regionali del Pd. Quanto tempo impiegheranno per la nuova ennesima nomina e soprattutto a che pro, visto che i piani sanitari presentati dall’ex direttore generale sono stati già approvati. Il Pd locale, che attraverso i suoi amministratori dovrebbe garantire e tutelare i propri concittadini, che la Costituzione li investe del ruolo di responsabili della sanità pubblica, cosa ha da dire al Pd regionale, responsabile della situazione disastrosa della nostra sanità territoriale e dei piccoli ospedali, come il Sant0Andrea? No, perché proprio in questo passaggio politico assistiamo all’ipocrisia fatta teatro in cui il Pd locale fa la parte dell’offeso e il Pd regionale elogia e premia chi offende, che poi è sempre uno del Pd”.
“Ora basta – conclude Mazzocco -, basta con questa farsa e dicano chiaro ai cittadini da che parte stanno i loro rappresentanti. Dalla loro, come prevede la Costituzione, o dalla parte del partito, come oramai è evidente che fanno?“.

