Firenze. “Tanto tuonò che piovve. Puntuale come un orologio svizzero la Giunta Giani, dopo aver aumentato il prezzo dei biglietti del trasporto pubblico locale, aumenta anche il prezzo dei biglietti dei treni regionali. Gomma e ferro, a fronte di servizi a dir poco scadenti”.
A dirlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Minucci, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale.
“Il presidente Giani dice che non è colpa sua, ma dovrebbe sapere che l’effetto che si riverbera sui territori della Toscana diffusa, che tanto piace al Governatore, è una cronica difficoltà negli spostamenti e una vita, per i pendolari in particolare, condizionata da servizi assolutamente inaffidabili. I grossetani, così come corregionali di altre province, vivono appesi al filo del ritardo, in bus o convogli freddi d’inverno e infuocati d’estate – fa notare il consigliere Luca Minucci –. Come beffa si ritrovano il prezzo del biglietto aumentato. E così i residenti della Toscana diffusa per raggiungere il capoluogo della regione, e comunque per spostarsi in generale verso luoghi di studio e di lavoro, devono compiere quotidiane imprese pagandole pure a caro prezzo”.
“I calcoli sono presto fatti: il biglietto del bus urbano aumenta del 17%, quello dei treni regionali del 6%, e i pendolari pagano – termina Minucci -. E’ questa la considerazione che la Regione ha dei territori periferici come la provincia di Grosseto? Servizi scadenti, ma prezzi che si impennano, grazie presidente”.

