Grosseto. Venerdì 26 giugno, alle 21.30, l’osservatorio astronomico di Roselle aprirà al pubblico per trattare l’archeologia spaziale.
La relatrice sarà Francesca Santi, archeologa. accompagnata dal professor Vincenzo Millucci, fisico e docente in pensione di Meccanica celeste all’Università di Siena.
Francesca Santi ha una laurea in Scienze storiche e del Patrimonio culturale (curriculum archeologico) all’Università degli Studi di Siena. I suoi principali interessi di ricerca si concentrano sull’archeoastronomia e sull’archeologia dello spazio, settori in cui si diverte ad applicare le metodologie della ricerca archeologica alle attività da astrofila. Ricopre il ruolo di content creator e social media manager, curando la comunicazione digitale e le pagine ufficiali dell’osservatorio astronomico comunale di Roselle,
Millucci è una colonna portante dell’osservatorio astronomico di Roselle e ne è un sostenitore sin dalla sua costruzione avvenuta nel 1986. Socio onorario di Amsa, a lui è stato dedicato un asteroide chiamato in suo onore 54967 Millucci; il suo campo di ricerca è la magnetofluidodinamica, ha fondato l’ osservatorio di Torre Luciana dell’Università di Siena; da sempre apprezzato in tutta Italia per la sue capacità divulgative adatte ad adulti e bambini.
L’incontro
L’esplorazione spaziale ha prodotto, nel giro di pochi decenni, un nuovo patrimonio materiale al di fuori della Terra: siti di allunaggio, satelliti dismessi, sonde, rover e detriti orbitali costituiscono oggi le tracce archeologiche della presenza umana nello spazio. L’archeologia dello spazio nasce proprio dall’esigenza di studiare questi contesti attraverso gli strumenti teorici e metodologici dell’archeologia contemporanea, interrogandosi sul rapporto tra esseri umani, tecnologia e ambienti extraterrestri.
Partendo dal presupposto che lo spazio sia ormai un ambiente antropizzato, l’incontro proporrà una riflessione sul ruolo dell’archeologia nello studio delle tracce lasciate dall’umanità oltre il pianeta terra e sulle nuove forme di memoria culturale generate dall’era spaziale.
Seguiranno, meteo permettendo, le illustrazioni della volta celeste ad occhio nudo e le osservazioni tramite i telescopi in giardino e dalla cupola.
I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione direttamente sul sito, al link https://www.amsagrosseto.com/newsite/

