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Grosseto. La comunità cittadina di Grosseto si prepara a vivere una delle solennità centrali dell’anno liturgico: il Corpus Domini. Una festa che affonda le radici nel mistero eucaristico e che trasforma le nostre strade in tappeti di colori e segni di devozione.
Le origini del Corpus Domini risalgono alla metà del XIII secolo in Belgio come risposta alle teorie del filosofo francese Berengario di Tours, che negava la transustanziazione, ovvero la presenza reale di Gesù nell’Eucaristia al momento della consacrazione. Nel 1263, poi, a Bolsena avvenne il celebre miracolo eucaristico, che coinvolse un prete boemo, Pietro da Praga, che, celebrando la Messa nella chiesa di Santa Cristina e nutrendo dubbi sulla presenza del corpo e del sangue di Cristo nell’Eucaristia, mentre elevò l’ostia consacrata, vide sgorgare da essa copiosamente, che macchiò il corporale. Papa Urbano IV, che si trovava a Orvieto, proclamò il miracolo. L’11 agosto del 1264 lo stesso Papa promulgò la bolla Transitus de hoc mundo e la solennità fu estesa a tutta la Chiesa cattolica.
Il cuore delle celebrazioni cittadine sarà giovedì 4 giugno. Alle 20.30, in cattedrale, il vescovo Bernardino presiederà la solenne concelebrazione eucaristica a cui seguirà la processione che attraverserà il centro storico toccando piazza Duomo, via Manin, via Ximenes, via Manetti e Corso Carducci, per concludersi nuovamente in Duomo.
Liturgicamente, ormai da molti anni, la solennità è stata “trasferita” alla domenica successiva alla solennità della SS. Trinità. Domenica 7 giugno, dunque, in molte parrocchie, il Corpo e Sangue del Signore saranno onorati con processioni eucaristiche.
Le altre celebrazioni nelle parrocchie della Diocesi di Grosseto
Ad Alberese un doppio appuntamento: domenica 7 giugno, alle 11.00, Messa come tappa dell’itinerario di catechesi; sabato 20 giugno, alle 19.00, Messa e processione per il centro con sosta ai tradizionali «altarini di vicinato».
A Istia d’Ombrone domenica 7 giugno benedizione eucaristica solenne sulla porta della chiesa; a Roselle momento di raccoglimento con Adorazione al termine della Messa e benedizione eucaristica. A Castiglione della Pescaia Messa e processione nel pomeriggio di sabato 6 giugno. Alle 18.15 processione eucaristica dalla chiesa di S. Maria del Giglio lungo via Montebello, via San Benedetto Po’ e via Manzoni. Alle 19.00 Messa in Santa Maria Goretti.
Domenica 7 giugno il vescovo Bernardino sarà a Pitigliano dove celebrerà questa solennità con l’Infiorata. Alle 17.30 presiederà la Messa solenne in cattedrale, al termine della quale si snoderà la processione con il SS. Sacramento per le vie del centro storico rese ancor più belle dalle composizioni artistiche realizzate sul selciato coi petali di fiori. L’iniziativa – che unisce fede, devozione e tradizione – è curata dalla parrocchia in collaborazione con il Comune e il sostegno di Banca Tema.
Quella delle infiorate è una storia molto interessante: appartiene alla tradizione delle decorazioni delle cosiddette «feste barocche», nate a Roma durante il XVII secolo, che consistevano nel creare quadri per mezzo di fiori, a partire dalla Basilica vaticana. Vide tra i suoi primi fautori addirittura Gian Lorenzo Bernini che, da San Pietro, la estese anche ai castelli romani dove proseguì nel secolo XVIII quando, nel 1778, fu allestita a Genzano la prima Infiorata del Corpus Domini.
Le celebrazioni nelle parrocchie della Diocesi di Pitigliano
A Orbetello sabato 6 giugno, alle 18.00, Santa Messa solenne in Duomo e processione; a Scansano sabato 6 giugno, alle 17.30, Messa e processione con infiorata nel centro storico, presenti i bambini della prima Comunione. A Capalbio domenica 7 giugno, alle 17.30, Messa nella Pieve di San Nicola e processione nel borgo. A Pancole domenica 7 giugno, alle 11.15, Messa e processione con i bambini.
A Roccalbegna domenica 7 giugno, alle 17.00, Messa e processione.

