Grosseto. “Il Governo Meloni boccia un nuovo ordine del giorno sulla progettazione dell’Alta Velocità e Alta Capacità ferroviaria lungo la dorsale tirrenica, sconfessando clamorosamente quanto il Parlamento aveva già approvato solo pochi mesi fa. È un fatto politico grave e inaccettabile: il 20 dicembre 2024 l’Aula di Montecitorio aveva infatti accolto, con il via libera dello stesso esecutivo, un impegno preciso per finanziare e realizzare gli interventi necessari sulla Tirrenica ferroviaria. Oggi invece la maggioranza fa marcia indietro sugli impegni assunti davanti al Paese. Va ricordato che l’opera era stata introdotta tra gli interventi prioritari nel Def (Documento di economia e finanza) sia nel 2021 che nel 2022 dal governo ‘Giallorosso’ per poi essere cancellata dalla destra nel 2023”: dichiarano in una nota congiunta i deputati Dem Marco Simiani, Paola De Micheli, Andrea Casu, Valentina Ghio e Alberto Pandolfo sul loro atto al Decreto Infrastrutture respinto dall’Aula di Montecitorio.
“Parliamo di un’infrastruttura strategica per la mobilità, per il sistema dei porti, per la competitività delle imprese e per la coesione territoriale di tutto il versante tirrenico. Dopo mesi di propaganda sulle grandi opere, il Governo dimostra ancora una volta di non avere alcuna visione concreta per il futuro del Paese e penalizza territori che attendono risposte da decenni. La verità è semplice: anche sulla Tirrenica ferroviaria la destra ha illuso cittadini, imprese e amministrazioni locali. Continueremo a incalzare l’esecutivo affinché rispetti gli impegni già votati dal Parlamento”: conclude la nota.
Il Pd in Regione: “Schiaffo ai territori e alla Toscana”
“Il voto contrario della maggioranza di governo sull’Alta Velocità e Alta Capacità ferroviaria lungo la dorsale tirrenica è un atto di una gravità inaudita, che tradisce gli impegni presi solo pochi mesi fa e condanna la nostra costa all’isolamento infrastrutturale”.
Con queste parole i consiglieri regionali del Partito Democratico Lidia Bai, Alessandro Franchi, Gianni Lorenzetti, Antonio Mazzeo, Mario Puppa e Matteo Trapani intervengono a sostegno della denuncia dei deputati Dem Marco Simiani, Paola De Micheli, Andrea Casu, Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, dopo la bocciatura dell’ordine del giorno al Decreto Infrastrutture.
“Siamo di fronte a un clamoroso dietrofront politico – continuano i consiglieri . Il 20 dicembre 2024 il Parlamento aveva approvato un impegno preciso per finanziare e realizzare gli interventi sulla Tirrenica. Oggi, quel medesimo esecutivo sconfessa sé stesso, cancellando una prospettiva di sviluppo che era stata faticosamente reinserita tra le priorità nazionali dai Governi precedenti. È l’ennesima prova di come la destra, dopo aver fatto propaganda elettorale sulle grandi opere, preferisca poi voltare le spalle ai cittadini e alle imprese quando si tratta di passare ai fatti, come è accaduto recentemente anche con il definanziamento del corridoio stradale tirrenico”.
Secondo gli esponenti del Pd in Consiglio regionale, lo stop alla progettazione ferroviaria non è solo un intoppo burocratico, ma una scelta che penalizza l’intera economia toscana e del versante tirrenico: “Parliamo di un’opera vitale per la competitività del nostro sistema portuale, per la mobilità sostenibile dei pendolari e per la coesione territoriale. Senza una ferrovia moderna ed efficiente, il versante tirrenico perde una sfida decisiva per il futuro”.
“Condividiamo e sosteniamo con forza l’azione dei nostri deputati a Roma – concludono Bai, Franchi, Lorenzetti, Mazzeo, Puppa e Trapani -. Non permetteremo che il Governo Meloni trascini nel dimenticatoio un’infrastruttura così strategica. Continueremo a incalzare l’esecutivo in ogni sede, regionale e nazionale, affinché gli impegni assunti davanti al Paese vengano rispettati e la Tirrenica ferroviaria diventi finalmente realtà”.

