Home GrossetoTari, gli assessori: “I sindaci del Pd mettono davanti gli interessi del partito a quelli dei cittadini”

Tari, gli assessori: “I sindaci del Pd mettono davanti gli interessi del partito a quelli dei cittadini”

di Redazione
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Grosseto. “A seguito dei botta e risposta dei giorni scorsi, esprimiamo profonda preoccupazione e ferma contrarietà in merito al nuovo criterio dei ‘drivers’ per la ripartizione dei costi dei servizi ambientali, presentato recentemente in conferenza Ato e sostenuto fortemente dai Comuni delle aree interne”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono gli assessori comunali Ivan Poccia (Orbetello), Simona Rusconi (Grosseto), Erika Vanelli (Grosseto), Michele Vaiani (Orbetello), Danilo Baietti (Follonica), Andrea Nofri (Campagnatico), Rossana Bacci (Piombino).

“L’adozione di questo nuovo parametro rappresenterebbe una ricalibrazione dei costi che rischia di trasformarsi in una scure fiscale sui Comuni virtuosi della costa maremmana e della Val di Cornia – continua la nota. Comuni caratterizzati da picchi di flussi turistici e da una maggiore densità demografica, con un numero maggiore di servizi attivi e soprattutto con un proprio piano economico finanziario già abbastanza importante. La ripartizione auspicata dalla proposta comporterebbe una redistribuzione del carico economico completamente squilibrata dove i Comuni costieri e i capoluoghi di provincia si troverebbero a sostenere un pesante aumento della Tari per le famiglie e le imprese dei nostri territori”.

“Non è accettabile attribuire ulteriori costi ai Comuni intensivi, che svolgono un ruolo fondamentale nell’economia locale, estendendo i benefici a tutto il territorio, e a livello nazionale attraverso il patto di solidarietà, destinando una parte dei nostri bilanci ai Comuni meno virtuosi dei nostri – proseguono gli assessori -. Riteniamo fondamentale che al tavolo convocato dall’Ato, l’attenzione debba essere posta su criteri che siano di unione tra Comuni intensivi e quelli estensivi, in particolare su:

  • miglioramento della qualità della materia differenziata, aumentando i ricavi e riducendo i costi complessivi;
  • controllo dei costi sostenuti e dell’effettiva esecuzione dei servizi da parte del gestore, per identificare eventuali sprechi o mancate valorizzazioni;
  •  una forte campagna di sensibilizzazione su raccolta differenzia e contro gli abbandoni di rifiuti.

“La nostra posizione resta ferma sull’obiettivo principale di tutelare i nostri concittadini e il nostro tessuto economico ed è chiaro che solo attraverso un approccio integrato e trasparente, che responsabilizzi gestore ed utenti, saremo in grado di garantire una gestione sostenibile dei rifiuti senza penalizzare in modo ingiusto e con carichi di spesa eccessivi tutta la comunità di ambito – termina la nota -. Concludiamo, rimanendo abbastanza basiti del comunicato condiviso da tutti i sindaci a trazione Pd, chiamati al fronte per sostenere una battaglia che come al solito mette davanti gli interessi del partito a quelli dei cittadini”.

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