Grosseto. “Ora basta! È tempo che il Governo si prenda le proprie responsabilità, ascolti i territori e metta fine alla tragica scia di sangue che troppo spesso macchia la Tirrenica”.
Saverio Banini, presidente di Cna Grosseto, interviene a commento dell’ennesimo, drammatico incidente costato la vita a una donna e che ha coinvolto un’auto e un autoarticolato nel tratto della statale 1 Aurelia, che collega la Maremma alla Capitale.
“Ci accodiamo alla voce delle istituzioni e delle amministrazioni locali per ribadire che è tempo di mettere in atto i lavori di messa in sicurezza dell’unico tratto della strada costiera che non è stato ancora adeguato. Non si può – incalza Banini – continuare a morire e, come rappresentante del mondo delle imprese artigiane della nostra provincia, voglio ribadire anche che noi, titolari di impresa, non possiamo più convivere con la responsabilità di andare o mandare, ogni giorno, i nostri dipendenti al lavoro su quell’arteria senza sapere se faremo ritorno a casa. Abbiamo una responsabilità verso le famiglie, verso un’intera comunità che ha diritto ad avere infrastrutture adeguate e sicure”.
“Di fronte a questo terribile bilancio di vittime – prosegue Banini – passano in secondo piano anche le valutazioni legate all’importanza dell’infrastruttura per la nostra economia: la priorità, adesso, è quella della sicurezza delle persone. Anche Cna Grosseto è disponibile ad accogliere la proposta del presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda, e a mettere in atto, nei prossimi giorni, azioni dimostrative, come quella di percorrere a passo d’uomo, con i nostri mezzi, quel tratto di Aurelia. Chiediamo al Governo di agire immediatamente per il Corridoio tirrenico, perché la provincia di Grosseto non intende più dover tenere traccia di questo bilancio di sangue”.

