Home Colline del Fiora“Che cos’è oggi l’Occidente?”: incontro in biblioteca con l’ambasciatore Maurizio Melani

“Che cos’è oggi l’Occidente?”: incontro in biblioteca con l’ambasciatore Maurizio Melani

L'iniziativa è in programma sabato 7 marzo

di Redazione
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Montemerano (Grosseto). Di crisi dell’Occidente si parla da almeno un decennio, da quando la globalizzazione ha mostrato le sue contraddizioni.

Ma oggi, con i grandi cambiamenti degli equilibri geopolitici, la ricomparsa della guerra in Europa, l’allontanamento delle due sponde dell’Atlantico causato dalle politiche di Trump, tutto va a una velocità fino a poco tempo fa impensabile. Mentre si è appena accesa la terza guerra del Golfo, quella parte del mondo che ha inventato la democrazia e il pensiero liberale è fragile e divisa, tanto da creare un generale smarrimento sul futuro che ci aspetta e sulla stessa identità dell’Occidente, che ora ci appare sotto scacco, stretto tra sovranismi e populismi di destra e di sinistra, tra politiche imperiali e tentazioni illiberali.

Ci richiamiamo ai suoi valori – l’equilibrio dei poteri, i diritti, la libertà del singolo – ma quanto vengono minati dallo strapotere della finanza, della tecnologia e della manipolazione comunicativa? Dall’Atene di Pericle alle grandi costituzioni nate dalle rivoluzioni, la democrazia è stata la carta d’identità dell’Occidente. Oggi viene assediata da più parti: dalle autocrazie di vecchi imperi orientali o di nuovi Paesi emergenti, ma anche dalle tentazioni semplificatrici all’interno delle stesse nazioni democratiche. 

A capire i grandi mutamenti in corso senza cadere nel catastrofismo e nel disarmo culturale ci penserà Maurizio Melani, con la sua esperienza di diplomatico e di esperto di relazioni internazionali, nell’incontro di sabato 7 marzo alle 17.30 all’Accademia del libro – Biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano, in dialogo con Donatella Borghesi, giornalista. 

“La vecchia Europa non è irrilevante. Ha complessivamente una economia uguale a quella degli Stati Uniti e della Cina. La sua cultura permea ancora quelle del resto dell’Occidente e delle potenze emergenti.  Ha saputo fare i conti con il proprio passato di conflitti fratricidi, di dominio del mondo con i suoi orrori, ma anche con tutto ciò che ha dato ai progressi dell’umanità – dichiara Maurizio Melani. Ha storicamente affidato all’altra grande componente dell’Occidente, gli Stati Uniti, la propria difesa di fronte a minacce reali, traendone vantaggi, ma anche riduzioni di influenza. Tecnologicamente è oggi superata dai due grandi poli, che in competizione tra loro tendono alla nuova spartizione del mondo. In questo contesto un’Europa divisa va effettivamente verso l’irrilevanza. Se si unisce, iniziando da coloro che lo vogliono, può continuare ad avere un ruolo nel mondo multipolare che si sta profilando, salvaguardando i propri valori e i propri interessi”.

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