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Follonica (Grosseto). Martedì 3 febbraio, alle 21.15, il Teatro Fonderia Leopolda di Follonica ospita, per la stagione teatrale “La ricerca degli opposti”, lo spettacolo di Molière “Il malato immaginario”, portato in scena da Tindaro Granata e Lucia Lavia.
Dopo il successo degli allestimenti dedicati a classici come “La locandiera” di Goldoni e “La bisbetica domata” di Shakespeare – per cui Tindaro Granata è stato candidato al Premio Ubu -, l’attore siciliano e il regista Andrea Chiodi tornano a collaborare lavorando su uno dei testi più fortunati di Molière, “Il malato immaginario”.
Lo spettacolo
Un adattamento e una traduzione di Angela Dematté, che vede, accanto a Granata e Lavia, anche Angelo Di Genio, Emanuele Arrigazzi, Alessia Spinelli, Nicola Ciaffoni, Emilia Tiburzi, Ottavia Sanfilippo. Scene di Guido Buganza, costumi di Ilaria Ariemme, musiche di Daniele D’Angelo, luci di Cesare Agoni, cura dei movimenti da parte di Marta Ciappina, con la produzione di Centro teatrale bresciano in coproduzione con Lac – Lugano arte e cultura, Viola Produzioni Roma.
Il 1673 è l’anno di composizione dell’opera: un nuovo attacco di Molière contro i medici, che testimonia, ancora una volta, il suo odio viscerale per questa categoria.
“Molière – scrive Giovanni Macchia, tra i francesisti più autorevoli del Novecento – è uno scienziato delle nevrosi”. È un uomo malato, che teme di morire, ma che sa anche che ridere e far ridere è una difesa contro quelli che erano i suoi stessi mali: la gelosia, il dolore, l’ansia, la malinconia. C’è, dunque, dietro commedie che sembrano fatte di comicità persino farsesca, l’ombra di un autoritratto, un gioco, dice Macchia, “tra assenza e presenza”.
“La mia esplorazione e curiosità per questo testo – dichiara Andrea Chiodi – inizia da questa battuta di Molière: ‘Quando la lasciamo fare, la natura si tira fuori da sola pian piano dal disordine in cui è finita. È la nostra inquietudine, è la nostra impazienza che rovina tutto, e gli uomini muoiono tutti quanti per via dei farmaci e non per via delle malattie’. Una visione che fa un po’ paura, ma che, allo stesso tempo, mi intriga moltissimo”.
E sarà un “Malato immaginario” onirico e irriverente quello firmato da Andrea Chiodi, divertente e contemporaneo nel portare in scena le vicende familiari dell’ipocondriaco Argante, circondato da medici inetti e furbi farmacisti, ben felici di alimentare le sue ansie per tornaconto personale. Come l’avaro Arpagone, Argante è vittima di sé stesso e burattino di chi gli sta intorno, prigioniero della sua stessa paura, un’ossessione – l’ipocondria – che in questa nuova versione del capolavoro di Molière diventerà piena protagonista.
Prima dello spettacolo
Alle 18.30, nella sala “Eugenio Allegri”, è previsto l’incontro con la compagnia, condotto da Francesco Bertelli. Alle 19.45 al via la cena a teatro, a cura del ristorante Marula a Teatro (costo 25 euro, prenotazioni al 331 3506068).
Prossimi appuntamenti
La stagione teatrale prosegue venerdì 13 febbraio, con “Otello”, che porterà in scena Giorgio Pasotti (anche regista) e Giacomo Giorgio, mentre il 21 febbraio per la rassegna “Altri percorsi” ci sarà lo spettacolo “Cantami d’amore” di e con Edoardo Prati. Domenica 8 marzo, alle 17, per la rassegna “Famiglie a teatro” la Fondazione Aida presenta “Il Gruffalò”.
Biglietti e informazioni
I biglietti per i singoli spettacoli, al prezzo di 25 euro intero e 21 euro ridotto per il primo settore e di 20 euro intero e 13 euro ridotto per il secondo settore, sono acquistabili alla biglietteria del Teatro Fonderia Leopolda, nel complesso ex Ilva, con apertura ogni sabato pomeriggio dalle 15 alle 19, oppure online sul sito www.adarte.18tickets.it. Le riduzioni spettano alle persone sotto i 25 anni, sopra i 65 anni e alle persone con disabilità.
Per informazioni: https://teatrofonderialeopolda.it/

