Home GrossetoRiforma della giustizia: un incontro per spiegare le ragioni del “No” al referendum

Riforma della giustizia: un incontro per spiegare le ragioni del “No” al referendum

L'iniziativa è in programma domenica 18 gennaio

di Redazione
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Grosseto. Domenica 18 gennaio, un incontro, il terzo di dieci che si terranno rispettivamente nelle dieci province toscane, per capire quali possano essere le implicazioni della riforma della giustizia e perché le ragioni del No non abbiano carattere ideologico, ma siano critiche precise e strutturali.

Lo organizza il Movimento 5 Stelle regionale a margine dell’assemblea provinciale che si terrà domani a Rosignano Solvay: «Questa riforma indebolisce il Csm dividendo le funzioni dei magistrati, riducendone i poteri e introducendo sorteggi e nomine più controllabili dalla maggioranza politica del momento, aumenta il legame tra giudici e potere politico e produce un effetto di pressione indiretta – spiegano dal Movimento; anche senza ordini espliciti, un giudice o un Pm che sa di dipendere da organi più politicizzati è meno libero di agire su casi “sensibili”. L’autonomia non è solo formale, ma anche psicologica e istituzionale».

Per approfondire questi e altri punti chiave, l’appuntamento è domenica 18 gennaio, alle 14.30, alla Fondazione Il Sole Ets in viale Uranio 40 a Grosseto.

L’evento, che è organizzato insieme al comitato “Giusto dire No”, vedrà la partecipazione di Chiara Favilli (nella foto), docente di Diritto dell’Unione Europea all’Università  di Firenze, e di Andrea Quartini, Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli, rispettivamente deputato e consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle.

Chiara Favilli

Chiara Favilli è professoressa ordinaria di Diritto dell’Unione Europea all’Università di Firenze, dove insegna Diritto dell’Unione Europea e Diritto europeo dell’immigrazione. In precedenza, è stata professoressa associata all’Università Lumsa di Roma e di Palermo. Nel 2005 Ha conseguito il dottorato di ricerca alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

È autrice di tre monografie (“I limiti internazionali all’espulsione degli stranieri” – 1998, “La non discriminazione nell’Unione Europea” – 2008 e “Migration law in Italy” – 2013) e di altre pubblicazioni su vari temi di Diritto dell’Unione Europea.

Dal 2024 è direttrice della rivista “Diritto, immigrazione e cittadinanza” e, dal 2012, è il membro italiano della Rete di esperti indipendenti in materia di non discriminazione promossa dalla Commissione Europea.

+Il filo conduttore della sua ricerca è lo sviluppo del processo di integrazione europea, l’impatto del diritto dell’Unione nell’ordinamento giuridico italiano e il ruolo degli Stati membri nella definizione delle politiche dell’Unione europea.

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