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Ricerca e conservazione della natura: una giornata di studi in memoria di Fausto Corsi

L'iniziativa è in programma il 6 febbraio

di Redazione
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Grosseto. La giornata di studio dal titolo “La disseminazione delle conoscenze scientifiche nella Toscana meridionale tra ricerca e conservazione della natura” si terrà il prossimo 6 febbraio nell’aula magna della Fondazione Polo universitario grossetano, nel decennale dalla scomparsa di Fausto Corsi, dottore forestale, docente all’Istituto tecnico agrario statale di Grosseto e divulgatore scientifico.

Fausto Corsi

Fausto Corsi fu docente, divulgatore e ricercatore; laureato in Scienze forestali, si interessava alle diverse branche delle scienze naturali, dalla zoologia, e in particolare all’ornitologia, alla botanica, specificamente alle orchidee spontanee. Visse a Grosseto dagli anni 80’; la sua figura professionale si era brillantemente distinta tra i docenti dell’Istituto tecnico agrario, dove ha insegnato Scienze naturali sino ai primi anni 2000. Fu molto amato dai suoi studenti, che avvicinava con entusiasmo all’ambiente naturale.

Nel 1990 pubblicò un testo su bacche, semi e frutti selvatici della Maremma, su cui il l’allora preside, il professor Vincenzo Gentili, così si espresse: “Il professor Fausto Corsi, con il suo innato amore verso la natura, con una profonda passione per lo studio e l’insegnamento, raccogliendo i materiali e le osservazioni fatte nel corso delle elezioni, ha creato un’opera di divulgazione per far conoscere al meglio il nostro territorio”.

Il professor Corsi collaborò per la difesa e la conservazione degli ambienti naturali costieri insieme ad un gruppo di amici grossetani, tra i quali Giuseppe Anselmi, Franco Carobbi, Guido Ceccolini e Bruno Parisotto. Contribuì attivamente alla nascita dell’oasi Wwf “Le Marze” nei pressi della Diaccia Botrona; di quest’ultima, curò il nel 1990 il primo progetto di recupero ambientale insieme a Guido Ceccolini.

Fu autore di numerosi articoli e libri a tema zoologico, nonchè promotore sin dagli anni 90′ dei primi studi sull’occhione (Burhinus oedicnemus) in provincia di Grosseto, con Pietro Giovacchini e Fabrizio Farsi; notevole la raccolta di migliaia di informazioni derivanti dalle sue letture di anelli di fenicottero (Phoenicopterus roseus), attività che ha svolto per anni con grande passione.

Fu componente del consiglio direttivo del Parco regionale della Maremma dal 1995 al 1999.  

Impegnato nell’associazionismo prima nel Wwf Siena, poi nel neonato Centro ornitologico toscano, quindi fondatore nel 2004, e poi vice presidente, del Gruppo ornitologico maremmano – Studi naturalistici “A. Ademollo”. 

Nell’ultimo periodo si era dedicato in particolare alla battaglia per la difesa della pineta costiera di Marina di Grosseto, un ambiente di cui aveva una conoscenza profonda ed al quale era intimamente legato.

Il convegno avrà come relatori studiosi dei tre atenei toscani ed importanti scienziati, che presenteranno, anche con dati inediti, i risultati delle ricerche effettuate nelle province di Grosseto e Siena; i temi che verranno affrontati spazieranno dai “Nuovi approcci per la conservazione e siti Natura 2000 da salvare”, a “Studi ecologici su popolazioni di uccelli ed anfibi”, alle “Comunità vegetali nella crisi climatica”, fino a “Biodiversità ed impatti antropici”. Gli esperti parleranno inoltre delle possibili strategie di conservazione per habitat e specie, delle problematiche indotte dall’erosione della biodiversità, di alcune recenti applicazioni tecnologiche messe in atto nella ricerca naturalistica. 

Organizzatori dell’incontro sono la Fondazione Polo universitario grossetano, l’Istituto di istruzione superiore “Leopoldo II di Loren”a e la Fondazione Lorena, che lo affianca nella promozione della cultura, della formazione e dell’innovazione tra i giovani.

Partner del progetto sono: Rotary Club Grosseto,  Associazione rotariana “Carlo Berliri Zoppi”, Ordine dei Dottori agronomi e forestali della provincia di Grosseto, Collegio dei Periti agrari e dei Periti agrari laureati della provincia di Grosseto, Gruppo ornitologico maremmano – Studi naturalistici “Alfonso Ademollo”, Parco regionale della Maremma, Ordine dei biologi della Toscana e dell’Umbria.

I contributori esterni sono a cura di: associazione Alcedo, Banca Tema, cooperativa Le Orme, cooperativa Maremmagica, cooperativa Silva.

Il comitato scientifico è composto da: professor Claudio Leonzio, del Dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena; dal professor Bruno Foggi, del Dipartimento di biologia dell’Università di Firenze, dal professor Marco A. L. Zuffi, del Dipartimento di biologia dell’Università di Pisa; Francesco Pezzo PhD, dell’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra) di Ozzano Emilia (Bologna).

Il comitato organizzatore è costituito da: Pietro Giovacchini PhD, del Dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena; professoressa Lorella Bevilacqua, dell’Isis “Leopoldo II di Lorena”, dottor Carlo Castellani, ragionier Luca Passalacqua, del Gruppo ornitologico maremmano – Studi naturalistici “Alfonso Ademollo”. I disegni sono a cura di Diva Chelini ed il progetto fotografico è di Alberto Pastorelli.

La partecipazione è gratuita, ma è obbligatorio iscriversi sul link presente nel sito www.polouniversitariogrosseto.it, poichè la giornata di studi è a numero chiuso. 

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