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Follonica (Grosseto). Tre momenti nella vita di un attore; tre situazioni diverse che invitano a interrogarsi su temi come ambizione, possesso, libertà.
Stefano Fresi sale sul palco del Teatro Fonderia Leopolda di Follonica, giovedì 18 dicembre, alle 21.15, e porta in scena “Dioggene”, che ha registrato già il tutto esaurito.
Lo spettacolo
Lo spettacolo, che rientra nella stagione teatrale “La ricerca degli opposti”, è diviso in tre parti, appunto, e ruota intorno a un unico personaggio: un famoso attore, Nemesio Rea. Nel primo quadro, “Historia de Oddi, Bifolcho”, Rea interpreta un proprio testo, scritto in autentico volgare duecentesco. È la storia di un contadino toscano che ha partecipato alla tremendissima battaglia di Montaperti, in cui Siena e Firenze si sono scontrate. Nel secondo quadro, “L’attore e il buon Dio”, troviamo Nemesio nel suo camerino, mentre si veste, apprestandosi ad andare in scena. Ma non è dello spettacolo che ci parla, bensì della appena avvenuta rottura violenta con la moglie, tra pianti, grida e insulti. Nel terzo quadro, “Er cane de via der Fosso D’a Maijana”, troviamo Nemesio che vive felice in un bidone dell’immondizia. Ha lasciato tutto, la sua professione e la sua vecchia vita. Ha deciso, come il filosofo greco Diogene, di rifiutare ogni ambizione e possesso per essere libero di parlare del vero senso della vita.
Stefano Fresi, attore, musicista, cantante e compositore, è noto per la sua versatilità, che lo ha portato a farsi conoscere al cinema e sul piccolo schermo: ha recitato, infatti, in “Un medico in famiglia”, “Romanzo criminale”, “Smetto quando voglio” e nella miniserie televisiva “Il nome della rosa”. Lavora anche come doppiatore e ha condotto, insieme a Roberto Bolle, il programma di Rai Uno “Danza con me”.
Lo spettacolo “Dioggene”, che va in scena al teatro comunale di Follonica all’interno della stagione teatrale “La ricerca degli opposti”, è una produzione di Teatro Stabile d’Abruzzo, Stefano Francioni Produzioni e Argot Produzioni, con la regia di Giacomo Battiato, le musiche di Germano Mazzocchetti, i costumi di Valentina Monticelli, le decorazioni di Bartolomeo Gobbo, le sculture di Oscar Aciar, mentre il light designer è Marco Palmieri.
Prima dello spettacolo, alle 18.30, è in programma, nella sala “Eugenio Allegri”, l’incontro con la compagnia, condotto da Francesco Bertelli. Alle 19.45 al via la cena a teatro, a cura del ristorante Marula a Teatro (costo 25 euro, prenotazioni al 331.3506068).
Prossimi appuntamenti
Il Teatro Fonderia Leopolda apre le porte anche nell’ultima sera dell’anno, con “Maledetti amici”, che vedrà sul palco Giovanni Veronesi, Alessandro Haber e i “Musica da Ripostiglio”. Sabato 10 e domenica 11 gennaio, doppio appuntamento con “Totalmente incompatibili” di e con Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, spettacolo fuori stagione che esordisce proprio a Follonica, per poi avviare il tour in tutta Italia.
La rassegna “Altri percorsi” torna il 21 febbraio con “Cantami d’amore” di e con Edoardo Prati, mentre la stagione teatrale vedrà, martedì 3 febbraio, Tindaro Granata e Lucia Lavia ne “Il malato immaginario”.
Biglietti e informazioni
I biglietti per i singoli spettacoli, al prezzo di 25 euro intero e 21 euro ridotto, per il primo settore, e di 20 euro intero e 13 euro ridotto, per il secondo settore, saranno acquistabili da quest’anno alla biglietteria del Teatro Fonderia Leopolda, nella sede di via Roma all’interno del complesso ex Ilva, con apertura ogni sabato pomeriggio dalle 15 alle 19, oppure online sul sito www.adarte.18tickets.it. Le riduzioni spettano alle persone sotto i 25 anni, sopra i 65 anni e alle persone con disabilità.
Per informazioni: https://teatrofonderialeopolda.it/

