Follonica (Grosseto). “Oggi la Commissione Urbanistica non si è svolta. Non per caso, non per imprevisti: la maggioranza non è stata in grado di garantire nemmeno i numeri minimi per lavorare. Risultato: l’esame della variante urbanistica ‘Alloggi’ è saltato”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali di opposizione a Follonica Emanuele Betti (Andrea Pecorini Sindaco), Francesco Ciompi (Follonica a Sinistra), Mirjam Giorgieri, Andrea Pecorini e Francesca Stella (Partito Democratico).
“E il motivo è lampante: la coalizione di maggioranza è esplosa – continua la nota -. La rottura interna non è più una voce: è nei fatti. Una maggioranza che non riesce nemmeno a sedersi al tavolo per discutere non può pensare di governare una città”.
“Mentre Follonica aspetta risposte e atti concreti, la maggioranza si smonta da sola. A questo punto è impossibile pensare di poter esaminare il piano operativo o altri atti strategici. Il risultato? Una città ferma per l’incapacità di una coalizione che ha scelto di litigare invece di governare – termina il comunicato -. Noi, pur essendo consiglieri di minoranza, davanti all’ammissione dell’ormai certificata mancanza di numeri della maggioranza, siamo disponibili, per il bene di Follonica al dialogo sui temi. Attendiamo di essere contattati”.
Il commento di Giacomo Manni
“La Commissione Urbanistica non si è svolta perché la maggioranza non aveva i numeri – dichiara Giacomo Manni, capogruppo del Gruppo misto -. E quando a saltare è la Commissione chiamata a discutere la variante alloggi, il segnale è chiaro: sulla variante la maggioranza non è compatta. Ma il punto, oggi, va oltre le dinamiche interne. Follonica deve chiedersi seriamente quale modello di abitare vuole per il suo futuro. La città ha perso centinaia di residenti negli ultimi anni, i giovani faticano a trovare casa e la domanda abitativa è profondamente cambiata. Continuare a proporre interventi edilizi pensati in un altro contesto e per un’altra città non risponde più ai bisogni reali dei follonichesi”.
“Esistono modelli nuovi, già sperimentati con successo in Toscana – continua Manni -. Il Fondo Housing della Regione Toscana sta promuovendo soluzioni innovative in città come Grosseto, Piombino e Pisa: alloggi calmierati, residenzialità mista e integrata, esperienze di co-housing, servizi di prossimità, un equilibrio più intelligente tra costruito, qualità della vita e interesse pubblico. Sono percorsi che stanno funzionando davvero e che dimostrano come si possa ripensare l’abitare in modo moderno e sostenibile. La variante alloggi in discussione, invece, ripropone interventi nati da una pianificazione ormai datata, che non guarda ai nuovi bisogni e non coglie le trasformazioni della città. Per questo non condivido la direzione proposta: Follonica merita un’idea di residenzialità più attuale, più inclusiva e più utile alla comunità”.
“Se alcuni consiglieri della maggioranza non la condividono, è una posizione legittima. Ma allora lo si dica apertamente e non si pensi di far passare scelte urbanistiche così delicate grazie ai voti dell’opposizione. Perché, se la maggioranza non ha più una linea propria e si affida alla minoranza per far approvare le sue varianti urbanistiche, beh… è difficile sostenere che ci sia una vera differenza politica. Follonica ha bisogno di decisioni chiare, non di equilibri precari. Ha bisogno di un modello abitativo che guardi avanti, non indietro – termina Manni -. E io continuerò a chiederlo con convinzione, perché il tema dell’abitare non è un dettaglio tecnico: è il cuore del futuro della nostra città”.

