Home AmiataSicurezza, Amati: “Ad otto mesi di distanza, quali soni i veri risultati del vertice con la Prefettura?”

Sicurezza, Amati: “Ad otto mesi di distanza, quali soni i veri risultati del vertice con la Prefettura?”

di Redazione
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Arcidosso (Grosseto). Sono passati oramai diversi mesi da quel 26 marzo scorso, quando si è riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza presso l’Unione dei Comuni dell’Amiata grossetana, alla presenza del Prefetto, dei sindaci dei Comuni amiatini, del Questore, del Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, del Comandante della Guardia di Finanza e del Comandante del Corpo di Polizia provinciale.

“Proprio per questo – dichiara la consigliera Guendalina Amati – abbiamo deciso, assieme agli altri consiglieri di opposizione di Rinasci Arcidosso, di presentare un’interrogazione a risposta orale e scritta al sindaco di Arcidosso, per avere informazioni sugli esiti conseguenti a questo tavolo e per sapere quali sono i reali risultati dopo otto mesi”.

“Voglio ricordare – dichiara Amati – che questo incontro aveva avuto come scopo quello di discutere e affrontare le problematiche del territorio amiatino in tema di sicurezza, controlli e per la realizzazione di strategie operative tra enti ricompresi all’interno di ambiti territoriali omogenei”.

I principali punti all’ordine del giorno furono il maggior controllo del territorio, l’incremento del personale dell’Arma dei Carabinieri, il potenziamento della videosorveglianza e fu concordata una linea d’intervento che prevedeva un’intensificazione del controllo del territorio; il potenziamento degli organici dei locali presidi; l’attivazione di servizi straordinari mirati e visibili volti a garantire una risposta pronta ed efficace; l’incremento della sinergia tra Forze dell’Ordine e Polizie locali per garantire tempi d’intervento repentini, elevando il livello di sicurezza reale e percepita.

“Alla luce di tutto questo e a distanza di diverso tempo, come capogruppo di Rinasci Arcidosso – afferma la rappresentante amiatina di Fratelli d’Italia mi è sembrato opportuno chiedere al primo cittadino quali siano i reali esiti sul nostro territorio dopo il Comitato per l’ordine e la sicurezza del marzo scorso”.

L’interrogazione

Le domande rivolte al sindaco Marini vanno a chiedere l’entità numerica dell’intensificazione dei controlli, le tipologie di controlli effettuati, in che numero e in quali periodi sono stati effettuati; l’incremento numerico del personale dell’Arma dei Carabinieri ad Arcidosso e negli altri presidi locali a far data dal 27 marzo 2025 ad oggi; se il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza sia avvenuto, dove e in che numero; quando e in che modo si sia svolta l’attivazione di servizi straordinari mirati e visibili volti a garantire una risposta pronta ed efficace; in che modo sia stato effettuato l’incremento della sinergia tra Forze dell’Ordine e Polizie locali per garantire tempi d’intervento repentini; quanti controlli delle abitazioni e di furgoni siano stati effettuati sia in autonomia dalla polizia locale sia in sinergia con le altre forze dell’ordine ed infine se l’amministrazione comunale abbia avuto notizie dalla Prefettura sulla richiesta di riapertura della Compagnia dei Carabinieri di Arcidosso.

“A differenza di altri rappresentanti politici, per me e per il mio gruppo, la sicurezza è stata da sempre fulcro e motore del nostro agire amministrativo e non, come qualcuno ha voluto insinuare, un mero cavallo di battaglia da esibire in campagna elettorale, Lo dimostra il fatto che dal 2014 ad oggi sono e siamo ancora qua, forti dell’appoggio di tutti quei cittadini che troppo spesso si sentono dimenticati e non ascoltati nelle loro richieste di protezione. Infatti quasi giornalmente veniamo contattati dalla popolazione per far emergere il malessere e l’inquietudine che serpeggia, per richiedere maggiori controlli e più Forze dell’Ordine sul territorio. Checché se ne dica, i cittadini sono stufi di aver paura di uscire di casa, di subire furti e di sentirsi ospiti a casa propria e noi, come abbiamo sempre fatto, continueremo ad ascoltare e farci potravoci di queste istanze, che di giorno in giorno si fanno sempre più pressanti ed urgenti”, termina Amati.

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