Home Costa d'argentoVerso le regionali, Serrachiani: “Servono risposte concrete per occupazione femminile”

Verso le regionali, Serrachiani: “Servono risposte concrete per occupazione femminile”

di Redazione
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Grosseto.L’Inps conferma il trend negativo per l’occupazione femminile in Toscana: meno opportunità di lavoro stabile e più disoccupazione per le donne”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Chiara Serrachiani, candidata al Consiglio regionale per Alleanza Verdi Sinistra di Grosseto.

“Il rendiconto provinciale in uscita a breve, dopo quello del 2023, mostrerà purtroppo lo stesso scenario – continua la nota -. La provincia di Grosseto è particolarmente colpita perché i suoi settori trainanti, agricoltura ed edilizia, non solo vivono una fase di difficoltà, ma sono anche comparti storicamente a prevalenza maschile: ciò riduce ulteriormente le opportunità di lavoro per le donne. Le donne sono le più penalizzate: difficoltà di accesso al credito, carriere frammentate, contributi mancanti nelle aziende familiari che portano a pensioni bassissime. A questo si somma il lavoro di cura, figli, anziani, genitori malati, che ricade quasi interamente sulle loro spalle. È un impegno fondamentale per la società, ma senza un welfare adeguato diventa un ostacolo al lavoro e alla piena autonomia economica”.

“La risposta deve essere un welfare moderno e gratuito: asili nido diffusi, scuole a tempo pieno più numerose, incentivi per chi non ha una rete familiare, sostegni concreti per la cura – sottolinea la candidata -. Servizi che liberino tempo e opportunità, colmando quel gap culturale che ha troppo a lungo escluso le donne dal protagonismo. Per questo in Regione proporrò incentivi alle cooperative femminili di servizi, un piano straordinario di welfare territoriale, strumenti per garantire trasparenza contributiva nelle aziende familiari. E soprattutto la nascita di una Consulta regionale delle donne, un tavolo stabile con le associazioni femminili di tutti i settori, che possa affiancare il lavoro della consigliera regionale di parità, insieme a due strumenti chiave: il bilancio di genere e la sanità di genere, per orientare le politiche pubbliche ai bisogni reali delle donne”.

“Da quattro anni, come consigliera comunale di opposizione a Orbetello, ho dimostrato con i fatti che la mia attenzione al mondo femminile è costante e concreta – termina la nota -. Ora è il momento di portare questa battaglia ancora più in alto: in Regione io mi impegnerò perché i diritti, il lavoro e la salute diventino finalmente una priorità politica e sociale”.

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