Grosseto. Il dibattito sull’energia eolica torna ad animare la Maremma.
In merito a una tematica di così grande rilievo, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha voluto condividere insieme alla sua Giunta la propria contrarietà al progetto “Parco eolico Grosseto”, contrarietà poi risultata essere condivisa da tutti gli assessori comunali. La posizione del sindaco di Grosseto è chiara: favorevole alle energie rinnovabili, ma contrario a interventi che minacciano l’identità paesaggistica della città e della sua campagna.
“Non possiamo dimenticare – afferma il sindaco – che la normativa nazionale e regionale sottrae ai Comuni la possibilità di incidere realmente su decisioni di questo tipo. Le amministrazioni locali vengono sostanzialmente bypassate, limitandosi a pareri e osservazioni nei procedimenti autorizzativi. È una condizione che non condivido, perché chi vive e amministra un territorio dovrebbe avere voce in capitolo sul suo futuro”.
Al di là dell’aspetto normativo, il punto centrale rimane la tutela del paesaggio. La Maremma è conosciuta e amata in tutto il mondo per l’equilibrio unico tra natura, storia e tradizione rurale: un patrimonio che non può essere sacrificato.
“Le pale eoliche – prosegue il sindaco – avrebbero un impatto devastante sul panorama maremmano, cancellando quella bellezza che è alla base della nostra identità e anche della nostra economia, fortemente legata al turismo e all’agroalimentare di qualità. A questo proposito, va sottolineato che negli elaborati progettuali presentati non risulta neppure un riferimento puntuale alle ricadute socio-economiche sul territorio. Per cui come si può sostenere un impatto paesaggistico, ancorché non in area vincolata, senza conoscere tali ricadute?”
Non è la prima volta che Vivarelli Colonna prende posizione. Già negli anni scorsi, con il caso delle pale a Scansano, aveva guidato una battaglia in difesa del paesaggio, sostenuto da cittadini e associazioni locali. Una linea di coerenza che continua ancora oggi.
Ciò non significa chiudere le porte al futuro energetico. “Sono convinto – sottolinea il sindaco – che le rinnovabili siano fondamentali, ma ci sono alternative meno invasive. Puntiamo sul solare diffuso, sulle comunità energetiche locali, sulla ricerca sull’idrogeno e, in prospettiva, anche sul nucleare pulito di nuova generazione, una tecnologia capace di garantire sicurezza e sostenibilità senza compromettere la bellezza del territorio”.
La posizione è chiara: Grosseto non è contraria alla transizione energetica, ma difenderà sempre il paesaggio maremmano. Perché il futuro verde non può e non deve passare attraverso la distruzione della sua risorsa più preziosa: la bellezza della Maremma.

