Amiata (Grosseto). “La legge della Regione Toscana che vieta qualsiasi tipo di abbruciamenti e accensione fuochi (dpgr 8/8/2003 n.48/r) fino al 21 settembre non può essere applicata anche sull’Amiata: infatti, qui già dai primi di settembre la sicurezza per possibili incendi è garantita”.
A dichiararlo è Riccardo Ciaffarafà, candidato di Forza Italia alle elezioni regionali.
“Anzi: aspettando così a lungo si rischia che il fuoco non riesca proprio a prendere perché in montagna si va verso il periodo classico delle piogge autunnali e si mettono centinaia di proprietari di castagneti, oliveti e altro nella condizione di essere bloccati nelle proprie attività proprio a causa di questa norma generale – continua il candidato –. Sarebbe bastato che le amministrazioni comunali dell’Amiata avessero chiesto un anticipo alla Regione su tale data per sbloccare la situazione e mettere in condizione tutti di poter lavorare”.
“Nonostante le sollecitazioni da parte dei privati e anche del sottoscritto, una volta venuto a conoscenza del problema, ormai sembrava ‘tardi per una richiesta del genere alla Regione’, così mi hanno risposto, e dunque rimane la data del 21 settembre. Sindaci e amministratori Pd, ancora una volta, anche su questo tema, sono sordi alle richieste legittime di chi nei campi e nei boschi ci lavora davvero – termina Ciaffarafà –. Occorre già da ora prevedere un’eccezione per questa zona per l’anno prossimo cambiando la legge regionale, nella sicurezza ambientale, affinchè non si blocchino le normali attività di bruciamento propedeutiche alle coltivazioni e alla raccolta di castagne, e olive più in generale”.

