Home GrossetoElezioni regionali, Gori: “A Grosseto ancora manifesti visibili nonostante la par condicio”

Elezioni regionali, Gori: “A Grosseto ancora manifesti visibili nonostante la par condicio”

Il consigliere comunale: "Da noi, conviene essere furbi?"

di Redazione
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Grosseto. “Da ieri, con l’entrata in vigore della par condicio stabilita dalla legge n. 28 del 2000, ogni messaggio di propaganda elettorale avrebbe dovuto essere rimosso o oscurato. Eppure, a Grosseto, i manifesti dei candidati alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre risultano ancora perfettamente visibili su numerosi cartelloni e spazi pubblicitari”.

A dichiararlo è Giacomo Gori, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale.

“È un fatto grave, perché mina le condizioni di equità che dovrebbero accompagnare la campagna elettorale e rischia di alterare la percezione dei cittadini in un momento in cui la trasparenza e il rispetto delle regole dovrebbero essere principi inderogabili – sottolinea Gori -. Ancora più discutibile è la scelta di alcuni di affiggere i cartelloni solo pochi giorni fa, quasi nella certezza che sarebbero rimasti al loro posto anche dopo l’entrata in vigore delle limitazioni. Di fronte a questa situazione è necessario che tutti, il Comune, la società partecipata Sistema S.r.l., i candidati, gli operatori privati, facciano la propria parte, ciascuno per le rispettive competenze, affinché i cartelli vengano oscurati immediatamente. Non è accettabile che Grosseto resti indietro rispetto alle altre province toscane e soprattutto al quadro normativo, né che si creino situazioni di vantaggio o svantaggio tra i candidati”.

“Solo così si potrà restituire credibilità al confronto politico e assicurare che le elezioni regionali si svolgano in un clima di correttezza e pari condizioni. E forse proprio questa vicenda ci spinge a una riflessione ulteriore: ha ancora senso, oggi, investire tanto sui manifesti elettorali? Nell’era dei media digitali e del rapporto diretto con i cittadini, i cartelloni sembrano sempre più un retaggio del passato, poco incisivo e spesso dannoso per il decoro urbano – termina Gori -. Un motivo in più per guardare avanti e trovare forme di comunicazione più moderne, efficaci e rispettose delle regole”.

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