Home Colline MetalliferePiscina comunale, l’opposizione: “Struttura chiusa da due anni, mutuo da 672mila euro e lavori fermi”

Piscina comunale, l’opposizione: “Struttura chiusa da due anni, mutuo da 672mila euro e lavori fermi”

“Noi, per Gavorrano!” presenta interrogazione in Consiglio

di Redazione
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Gavorrano (Grosseto). “La vicenda della piscina comunale di Bagno di Gavorrano è ormai il simbolo del fallimento amministrativo della Giunta guidata dal sindaco Stefania Ulivieri e dall’assessore ai lavori pubblici Daniele Tonini”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il gruppo di opposizione “Noi, per Gavorrano!”.

“La piscina è chiusa dall’ottobre 2023 – continua la nota -. All’epoca il sindaco dichiarò che la chiusura sarebbe durata solo per la stagione 2023/2024. Oggi, dopo due stagioni sportive saltate, è evidente che la piscina resterà chiusa anche per il 2025/2026, con cittadini e associazioni private da quasi due anni di un servizio di notevole importanza. La gestione finanziaria di questa vicenda è a dir poco incredibile. Con delibera del Consiglio comunale n. 2 del 25 gennaio 2024, l’amministrazione ha approvato una spesa complessiva di 750.000 euro per la ristrutturazione della piscina: 600.000 euro da coprire con un mutuo presso Cassa Depositi e Prestiti e 150.000 euro come teorico contributo della Regione Toscana. Con determinazione n. 184 del 15 marzo 2024 è stata avviata la richiesta di mutuo per 672.568,60 euro, successivamente assunto e contabilizzato con determinazione n. 660 del 24 settembre 2024″.

“Eppure, la gara di appalto è stata pubblicata soltanto nel febbraio 2025, con un importo a base di gara di 507.730,71 euro Iva esclusa. La gara si è chiusa, ad aprile 2025, con l’aggiudicazione a una ditta che ha offerto un ribasso del 19,78%, per un importo finale di 411.631,16 euro oltre Iva – prosegue il comunicato -. In sintesi: a fronte di una spesa stimata di oltre 670.000 euro e di un mutuo acceso di 672.568,60 euro, il costo effettivo dei lavori sarà presumibilmente inferiore a 500.000 euro. Un divario enorme, che dimostra l’approssimazione e la scarsa trasparenza con cui questa vicenda è stata gestita da coloro che dovrebbero essere preposti a guidare la macchina amministrativa. Nonostante ciò, ad oggi i lavori non sono ancora iniziati e l’area della piscina continua a cadere nel degrado e nell’abbandono, con un danno evidente all’immagine del Comune e alla qualità della vita dei cittadini”.

Per questi motivi, il gruppo consiliare ‘Noi, per Gavorrano! ha presentato un’interrogazione consiliare, con prima firmataria la consigliera Chiara Vitagliano, per chiedere chiarimenti sui ritardi accumulati, sui tempi reali di riapertura dell’impianto e soprattutto sulla gestione delle risorse pubbliche: perché sono state sovradimensionate del 50% circa le stime, perché è stato acceso un mutuo superiore a 670.000 euro e perché, a distanza di diciotto mesi, i lavori non sono nemmeno partiti – termina la nota –. È tempo che il sindaco Ulivieri e l’assessore Tonini abbandonino i proclami e dicano finalmente la verità ai cittadini: la piscina è chiusa da troppo tempo, i soldi sono stati impegnati male e la comunità di Gavorrano è stanca di essere presa in giro”.

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