Grosseto. “Non passa giorno senza che il Governo sia costretto a impugnare una legge della Regione Toscana. L’ultima in ordine cronologico riguarda il salario minimo. Una norma che non solo viola le regole della concorrenza, ma conferma ancora una volta la strategia tipica della sinistra: fare propaganda elettorale sulla pelle dei cittadini”. È quanto dichiara Luca Minucci, presidente provinciale di Fratelli d’Italia Grosseto e candidato alle prossime elezioni regionali.
“Siamo davanti all’ennesima legge spot – commenta Minucci – utile solo a riempire i titoli di giornale e a illudere i lavoratori. La realtà è questa: Giani e il suo partito non hanno visione, non offrono soluzioni concrete e continuano a giocare con temi sensibili per nascondere le loro mancanze”.
“Fratelli d’Italia lo dice chiaro – prosegue Minucci -: gli slogan non aumentano gli stipendi, non creano lavoro e non danno dignità alle persone. Servono politiche serie come investimenti, incentivi alla produzione, sgravi fiscali per le imprese, misure che colmino il divario tra Nord e Sud. Ed è esattamente quello che il Governo Meloni sta facendo, con risultati che parlano da soli: oltre 800.000 nuovi occupati da inizio legislatura (+1,2% in un anno), tasso di disoccupazione al 5,9%, minimo storico da oltre 15 anni, occupazione record al 62,9%, aumenti salariali contrattuali del +4% annuo”.
“Mentre la Regione Toscana perde tempo con leggi bandiera, il Governo costruisce occupazione, stabilità e sviluppo reale per i lavoratori. All’assistenzialismo e agli slogan rispondiamo con serietà, risultati e visione per la Toscana e per l’Italia”, termina Minucci.

